Lavoratore licenziato dal Comune.

Lavoratore licenziato dal Comune.

Modena 15 lugluio 2005

Caro direttore,
vorrei informare i cittadini modenesi di una notizia che per quanto le mie conoscenze, rappresenta il primo caso nella nostra provincia, con poche analogie sia in campo regionale che nazionale. Presso il comando regione militare nord commissione medica  di II° istanza, che ha sede a Firenze si sono svolte, il giorno 11 e 12 luglio, le udienze relative al provvedimento medico-legale che riguardano l’uomo finito nelle prime pagine dei giornali locali, nei primi giorni di gennaio di quest’anno, ritenuto presunto colpevole di: “Voleva picchiare il vescovo”. Simile attentato al municipio “Lascia la valigia nelle scale del comune poi chiama il 113: è piena di tritolo”. Dopo fallita aggressione al vescovo “dipendente comunale si ripete con falsa bomba”. Ancora prima di questi fatti, ed esattamente in data 13/07/2004, il comandante della nostra Polizia Municipale dott. Fabio Leonellie la dirigente del settore personale del Comune di Modena dott. Severini, chiedevano alla Commissione medica di verifica di Modena del Ministero, la valutazione dell’idoneità lavorativa per il suddetto dipendente. Non posso tralasciare di segnalare il gravissimo atteggiamento pregiudiziale e persecutorio dei suddetti dirigenti; i quali si rivolgevano all’autorità sanitaria nei confronti del lavoratore per gli stessi motivi già oggetto di provvedimento disciplinare nei confronti lo stesso. Puntualmente la commissione medica modenese presidente dott. Maurizio Croce, membri dott. Marco Barchetti e dott. Edda Venturelli, con G. Paolo capo della segreteria con un accertamento sanitario iniziato in data 27/10/2004 con un colloquio della durata lampo e senza la documentazione necessaria in casi così importanti, emettevano all’unanimità l’incredibile giudizio medico legale, contrario a qualsiasi principio di riabilitazione di un soggetto disabile o con problematiche psichiche: “non idoneo in modo permanente ed assoluto alle mansioni del profilo di appartenenza ed a qualsiasi proficuo lavoro.
La decisione veniva comunicata ai responsabili del comune soltanto in data 15/02/2005. immediatamente il lavoratore veniva licenziato nonostante fosse ricoverato in ambiente ospedaliero.
L’aspetto più grave ed incredibile che di fronte all’inefficacia di un licenziamento di questo tipo (così come recita la sentenza della Cassazione dell’anno 1991). La funzionaria delegata del sindacato Fiadel-Cisal Sig.ra Paola Senti, si allinea alle iniziative del Comune di Modena sulla fondatezza di un licenziamento di questo tipo, invitando così il suo iscritto ad accettare il prepensionamento. Ho prsentato ricorso.
La decisione medico-legale della commissione di II° istanza di Firenze ha capovolto il giudizio della commissione Modena ritenuto testualmente: “il lavoratore idoneo al profilo di appartenenza, purchè in mansioni opportune e tutelate, sentito il medico del lavoro competente”. Mi sembra importante mettere in evidenza gli aspetti positivi in questa vicenda del Dipartimento di salute mentale diretto dal Prof. P. Capurs e dell’unità operativa di psichiatria diretta dal Prof. P. Curci, i quali hanno fornito non solo la documentazione necessaria, ma anche la strategia riabilitativa. Mi sembra importante segnalare che c’è anche un po’ di “Gazzetta” in tutta questa vicenda; assente giustificato lo psichiatra referente del CSM di Modena Polo Est, il lavoratore, assiduo lettere della rubrica “Sanità e dintorni” del suo giornale, ha chiesto al Prof. Camillo Valgimigli di assisterlo nelle sedute di Firenze come medico di fiducia. L’appassionato intervento del suddetto psichiatra specialista del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Modena, ha trovato concordi all’unanimità sia i colleghi consulenti psichiatri che il generale e colonnello medico presidenti della citata commissione. Una importante decisione che mette a soqquadro le modalità di valutazione e di gestione del nostro comune mi auspico che si apra un dibattito così come è accaduto per la donna pagata 2 euro l’ora.
                                                                                                       Avv. Francesco Miraglia
Il Comune Dovrà Riassumere Dipendente Che Ha Licenziato
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Perchè non reintegra quel dipendente