L’avvocato Francesco Miraglia a Mattino 5 ospite di Federica Panicucci per parlare di figli contesi e affidati alle case famiglia

L’avvocato Francesco Miraglia a Mattino 5 ospite di Federica Panicucci per parlare di figli contesi e affidati alle case famiglia

COMUNICATO STAMPA

 

L’avvocato Francesco Miraglia a Mattino 5 ospite di Federica Panicucci per parlare di figli contesi e affidati alle case famiglia

Difendere ogni giorno in tribunale i minori, aiutarli a rimanere vicini ai loro genitori qualora le condizioni lo permettano, denunciare anche attraverso i media i casi di malagiustizia che li vedono protagonisti e affrontare il tema delicato della loro collocazione nelle case famiglia.
Questi alcuni degli argomenti che l’avvocato Francesco Miraglia del Foro di Modena affronterà il prossimo 7 maggio nella trasmissione Mattino 5, condotta su Canale 5 da Federica Panicucci e Claudio Brachino, a partire dalle ore 10.10.
Problematiche che lo stesso Miraglia ha voluto raccogliere in un libro, da poco uscito, dal titolo “Mai più Un bambino” (Armando Editore, 2013) scritto insieme all’onorevole Antonio Guidi, ex ministro della Famiglia e Solidarietà sociale e alla professoressa Vincenza Palmieri, presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare di Roma.
Ed è proprio nel terzo capitolo intitolato “Casa famiglia: tutela o business?” che l’avvocato Miraglia sottolinea come in Italia l’affido e il collocamento dei bambini nelle case famiglia sia una realtà importante che coinvolge circa 40mila minori (secondo un’indagine condotta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali), per poi sottolineare, dati alla mano, qual è il percorso che essi devono affrontare e le relative problematiche difronte alle quali si trovano a dover lottare.
Un allontanamento quello dei bambini dal loro nucleo familiare – spiega l’avvocato Miraglia – che viene spesso stabilito dai servizi sociali che sembrano preferire la loro collocazione in strutture specifiche piuttosto che consentire loro di rimanere nel proprio contesto familiare e sociale. Una scelta che porta a pensare che dietro a questa realtà non ci sia tanto il desiderio di tutelare il minore quanto piuttosto l’interesse economico ad esso legato. Oggi aprire in Italia una casa famiglia non è così difficile”.
Un libro nel quale si denunciano apertamente situazioni di malasanità (a seguito della segnalazione degli autori una casa famiglia a Montalto delle Marche è stata chiusa), dove viene proposta una petizione a sostegno dei bambini, che porta lo stesso titolo del libro, affinché essi non vengano più maltratti, abusati e dove ci si propone di compiere una serie di azioni concrete a tutela del minore che portino a delle proposte di legge da sottoporre agli organi istituzionali competenti.
“Proprio in questi giorni – spiega l’avvocato Miraglia – ho avviato una collaborazione con un illustre collega, l’avvocato Ulpiano Morcavallo, ex Giudice della Corte Suprema di Cassazione al fine di portare questo tipo di problematiche presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo. Ognuno di noi, nel proprio piccolo, deve compiere dei gesti concreti, denunciare situazioni vergognose che coinvolgono i minori al fine di garantirne la felicità”.