MASTER IN MEDIAZIONE PENALE MINORILE

MASTER IN MEDIAZIONE PENALE MINORILE

.N.PE.F.

ISTITUTO NAZIONALE di PEDAGOGIA FAMILIARE®

(Reg. Ag.  Entrate Roma P.I. 11297531003  – Cod. Att. 855920 Formazione ed Aggiornamento Professionale)

Ente di Formazione Accreditato presso l’Ufficio Scolastico Regionale – Decreto Ministeriale 90/2003 – DDG n. 177 del 14/07/2011

 

 

 

MASTER IN

MEDIAZIONE PENALE MINORILE

 

 

Riconosciuto dall’ Associazione Nazionale dei Pedagogisti Familiari

(Reg. Ag. Entrate Roma C.F. 97613470588 –

 iscritta CoLAP “Coordinamento Libere Associazioni Professionali”)

 

In Accreditamento presso il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali

 

In Accreditamento presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma

  

 

EVENTO ECM in accreditamento

 

 

DATA DI INIZIO : OTTOBRE 2012

 

 

Premessa
La società nella quale oggi viviamo,sembra impoverita di valori collettivi ed improntata più allo scontro che al dialogo costruttivo.
Davanti agli occhi della gente scorre ogni giorno cronaca di ordinaria criminalità. Ovunque,sul lavoro, in famiglia, nelle scuole… si configurano storie che contribuiscono ad alimentare la necessità di un cambiamento di rotta per quel che riguarda i consueti strumenti giudiziari di intervento che vengono vissuti dal singolo e dalla comunità come insoddisfacenti o inefficaci.
Tale necessità si avverte soprattutto nel campo del crimine minorile, dove il recupero sociale è di primaria importanza.
Essendo in aumento gli episodi di devianza minorile, baby gang o altro si fa più pressante l’esigenza della mediazione penale minorile anche in ottemperanza agli atti di diritto internazionale e all’art. 3 comma 1 lettera o) della legge 112/2011 istitutiva del Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, in cui si parla di favorire lo sviluppo della cultura della mediazione e di ogni istituto atto a prevenire o risolvere con accordi conflitti (e il reato è un conflitto con la società) che coinvolgano persone di minore età.
La mediazione è una attività in cui una terza parte neutrale, il mediatore, ha il compito di favorire la comunicazione tra due o più soggetti in conflitto che la legge identifica con l’autore e la vittima del reato. La mediazione offre dunque una maggiore attenzione ai protagonisti della vicenda penale: alla vittima, soggetto tradizionalmente emarginato dal processo, viene garantita una considerazione più ampia e conferito un ruolo più attivo di quanto accada nel procedimento penale; al reo, tutte le volte che la legge lo permetta e che i magistrati, i mediatori e le parti vi consentano, si offre la concreta opportunità di accedere a modalità riparative responsabilizzanti.
Il sistema processuale penale minorile consente la realizzazione dell’attività di mediazione, vista la piena rispondenza di questo strumento alle finalità proprie della giustizia minorile. Gli artt. 9, 28 del D.P.R. 448/88 sono considerati gli spazi normativi per eccellenza per l’introduzione delle pratiche di mediazione
 
 
Obiettivi

  • Accrescere la consapevolezza dell’importante ruolo del minore  nella comunità, al fine di prevenire e trattare il crimine ed il disagio minorile;
  •  Risolvere i conflitti che derivano dal fatto di reato, tra persona offesa ed autore minore, con esiti più costruttivi e meno repressivi della giustizia penale;
  •  Incoraggiare gli stessi minori, autori del reato, ad assumersi le proprie responsabilità, offrendo loro opportunità concrete per favorire sia la reintegrazione che la riabilitazione;

 
Metodologia e Strumenti
 
Lezioni frontali, esercitazioni, simulazioni, costruzione di progetti e percorsi.
I docenti useranno supporti, slide, dispense e relazioni che, unitamente alla bibliografia offerta, costituiranno la modalità generale di studio dell’intero corso di studi.
 
 
Destinatari
Classi di laurea ammissibili: tutte
Il Master sarà attivato a raggiungimento del numero minimo previsto di iscritti
Numero massimo di iscritti: 30
Modalità di ammissione: valutazione del CV
 
 
PROGRAMMA e CONTENUTI
 

  • FOCUS SULL’ADOLESCENZA
    Elementi di Psicologia Generale – La Gestione delle Emozioni e del Conflitto – Bugia e Verità – Il Supremo interesse del minore

 

  • IL SISTEMA PENALE MINORILE
    La tutela del minore deviante in ambito comunitario ed internazionale – Il minore autore di reato – L’ Ordinamento Giuridico e il Potere Giudiziario – La Devianza e La Giustizia minorile – La neutralità nell’osservazione e nella restituzione  – Il Tribunale per i minorenni – I principi ispiratori del processo penale minorile- Il principio del minimo intervento penale

 

  • LA SOSPENSIONE DEL PROCESSO CON MESSA ALLA PROVA
    Inquadramento generale dell’istituto – Il probation nel sistema penale minorile italiano – Osservazione della personalità del minore come fondamento principale dell’istituto – I presupposti della decisione – Le prescrizioni – La predisposizione di un progetto di intervento – Organi coinvolti nel procedimento di messa alla prova – La durata e l’esito della prova – Comparazione con altri istituti (perdono giudiziale e sospensione condizionale della pena)

 

  • LA MEDIAZIONE PENALE MINORILE:
    Riparazione dei torti e giustizia conciliativa – La definizione di mediazione – Mediazione e Diritto – La giustizia ripartiva e la tutela delle vittime – Riferimenti normativi italiani e linee di indirizzo / raccomandazioni europee – La giustizia minorile nei progetti di mediazione –  La mediazione nella fase delle indagini preliminari – La mediazione nella fase processuale: lo spazio di mediazione nell’ambito della ‘messa alla prova’ -Le tecniche e le modalità operative di mediazione penale  – Il ruolo e la formazione del mediatore penale minorile – gli uffici di Mediazione penale e le altre esperienze di mediazione penale minorile in Italia – I familiari delle parti – Il percorso di mediazione : dalla costruzione del consenso alla riparazione, L’invio, Il primo contatto, I colloqui preliminari, L’incontro faccia a faccia. Esperienze e storie di mediazione penale minorile: buone prassi e metodologie

 
 
Giornate di Approfondimento
 
E’ prevista la partecipazione a Seminari ed Eventi pubblici di particolare rilievo, organizzati anche da altri Enti o Istituzioni.
 
NB: Il Master prevede verifiche in itinere, alla fine di ogni modulo, attraverso questionari a domande aperte/chiuse sui contenuti dei singoli moduli e/o questionari di gradimento. Al termine del Master è prevista una verifica finale costituita dalla discussione da parte degli studenti di un elaborato finale, concordato con uno o più Docenti.
 
 
Durata 110 ore
50 ore in presenza + 40 ore di autoformazione + 20 ore di Tirocinio.
Gli incontri si svolgeranno in formula weekend
Frequenza minima delle lezioni per l’ammissione alla prova finale: 80%
 
 
Docenti e Coordinatori del Corso
Prof. Roberta Lombardi: Università La Sapienza di Roma, Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minori di Roma, Psicoterapeuta.
Avv. Eleonora Grimaldi
Dott.ssa Amelia Izzo
Dott.ssa Mara Matano
Avv. Francesco Miraglia
 
Parteciperanno, inoltre, in qualità di Relatori, Magistrati ed autorità del Mondo Accademico.
 
Coordinatore del Corso: Avv. Eleonora Grimaldi
 
 
Segreteria Organizzativa
Per informazioni ed iscrizioni contattare:pedagogiafamiliare@gmail.com 
oppure  telefonare a:
tel. 06.5811057 – tel./fax. 06.5803948, orario di ufficio
cell. 329.9833356 – 329.9833862  7 giorni su 7
 
Attestati
Attestato di Frequenza e Certificato di Competenze
A tutti i partecipanti verrà rilasciato un Attestato di Frequenza ed un Certificato di Competenze valido ai fini del conseguimento di crediti professionali, per ragioni curricolari, di aggiornamento e concorsuali, secondo le Categorie Professionali o le Università di appartenenza.
 
 
Sede
Il Corso si svolgerà presso la sede dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare in Viale Trastevere, 209 A/1 Roma, con la possibilità di variare la sede a seconda del numero dei partecipanti.