Serve un giudice unico per la famiglia.

Serve un giudice unico per la famiglia.

 

Serve un giudice unico per la famiglia.

Giudici tutelari, giudici ordinari, giudici per i minorenni, procura della repubblica ordinaria, procura per i minorenni, psicologi, servizi sociali, ecc. in altre parole, tanti operatori, tanta confusione: nel nostro paese l’attuale aspetto processuale  nonché l’aspetto delle competenze del diritto di famiglia tra  diversi organi giudiziari (tribunale ordinario, tribunale per i minorenni, giudice tutelare ecc.) è la causa, secondo il mio parere, il primo problema di una vera e propria dispersione di risorse.
Queste tematiche dovrebbero spingere il legislatore senza perdere tempo a riguardare in modo serio e costruttivo il diritto di famiglia.
La Giustizia deve tener conto del tempo che passa, le nuove esigenze della famiglia, la tutela  famiglia è diventata un aspetto sostanziale della nostra società.
Non è possibile, che un siffatto e fondamentale  diritto venga regolamentato  e modificato continuamente con una corposa legislazione ordinaria.
Più leggi, più interpretazioni giurisprudenziali e l’intervento del giudice non può, quindi, prescindere dagli interessi in gioco, in particolare quelli sociali, dai diritti dei minori  e di tutti i soggetti deboli che richiedano tutela.
Serve un giudice specializzato con opportune competenze, serve cioè l’istituzione di un tribunale della famiglia o di una sezione specializzata nel vari tribunali che garantisca  prima di tutto la conoscenza del territorio nonché una specializzazione dello stesso giudice che garantisca un’immediata  gestione della giustizia minorile, che spesso si sovrappone a quella ordinaria.
Sicuramente un giudice specializzato, che sia giudice unico dei coniugi e dei minori, delle separazioni e dei divorzi, dei provvedimenti connessi, di tutti gli interventi giudiziari chiesti prima, dopo e fuori dal matrimonio.
Un magistrato unico e specializzato, una garanzia di contraddittorio tra le parti, oggi del tutto assente, in modo da conferire unità alle determinazioni sull’assetto dei rapporti familiari e ottenere, così, una giustizia tempestiva e appropriata.
Per raggiungere l’obiettivo si impone un miglioramento e, allo stesso tempo, il potenziamento  delle strutture già esistenti con una sistemazione più diffusa sul territorio, al fine di garantire un accesso a tali servizi più agile ed immediato e consentire di intervenire efficacemente già a livello preventivo, neutralizzando, per quanto possibile, le cause del conflitto familiare.
Molta strada è da percorrere…

                                                                                                                                                                             Francesco Miraglia