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Dalle aule alla politica

(Abano Terme 5 agosto) L’intervista della settimana con l’Avv. Francesco Miraglia

L’esperienza maturata nelle aule di giustizia diventa proposta politica. Ogni settimana un confronto sui temi che riguardano famiglie, minori, giustizia e diritti.
Non basta denunciare ciò che non funziona. È arrivato il momento di cambiare le regole»

L’Avv. Francesco Miraglia, Vice Presidente Nazionale di Adesso Italia, presenta la proposta di legge per la riforma dei servizi sociali.

D. Avvocato Miraglia, negli ultimi mesi il suo nome è stato associato ad alcune delle più importanti vicende nazionali in materia di giustizia minorile, tra cui il caso di Torino. Oggi, però, lei compie un passo ulteriore: dalla denuncia alla proposta politica. Perché?

R. Prima di tutto desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Segretario Nazionale di Adesso Italia, Maurizio Esposito, che ha creduto fin dal primo momento in questo progetto politico, comprendendone la portata e sostenendolo con determinazione. Un ringraziamento altrettanto sentito va a Francesco Nappi, cofirmatario della proposta di legge, con il quale ho condiviso un lungo e intenso lavoro di elaborazione normativa.
Questa proposta non nasce nelle stanze della politica. Nasce nelle aule dei tribunali, dall’ascolto delle famiglie, dal confronto con operatori e professionisti.
Per oltre vent’anni, come avvocato, ho denunciato criticità del sistema. Oggi ho deciso di fare un passo in più.
Non basta denunciare ciò che non funziona. La politica ha il dovere di cambiare le regole.
È questo il senso del mio impegno in Adesso Italia.

D. Lei è il difensore della madre nella vicenda di Torino e ha chiesto al Ministro della Giustizia Carlo Nordio l’invio degli ispettori ministeriali. Perché?

R. Perché credo profondamente nelle istituzioni.
Quando emergono vicende che suscitano interrogativi nell’opinione pubblica è giusto chiedere che venga fatta piena luce.
Per questo ho chiesto al Ministro Nordio di valutare l’invio degli ispettori ministeriali.
Ma attenzione.
Il vero tema non è soltanto Torino.
Il vero tema è che la politica non può continuare a intervenire solo quando un caso finisce sulle prime pagine dei giornali.
La politica deve prevenire.
Deve costruire regole che rendano il sistema più trasparente, più responsabile e più credibile.
È questo il significato della nostra proposta di legge.

D. Cosa vi ha spinto a scrivere una proposta di legge di iniziativa popolare?

R. Perché troppe volte abbiamo assistito a un copione già scritto.
Esplode un caso.
L’opinione pubblica si indigna.
La politica promette interventi.
Poi tutto torna come prima.
Noi abbiamo scelto una strada diversa.
Abbiamo scritto una proposta di legge.
Non un comunicato.
Non uno slogan.
Una vera riforma.
Il 28 settembre depositeremo in Corte di Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare che introduce maggiore trasparenza, responsabilità, controlli indipendenti e nuove garanzie per famiglie, minori e operatori.
Crediamo che questo sia il vero compito della politica.

D. Qual è il principio che ispira la vostra riforma?
R. Un principio semplice.
Quando una relazione può incidere sulla vita di un bambino o sul destino di una famiglia, deve essere fondata su fatti verificati, documentati e chiaramente distinguibili dalle valutazioni professionali.
La trasparenza non è un ostacolo.
È la più grande garanzia per tutti.
Per i cittadini.
Per i magistrati.
Per gli operatori sociali.
Per le istituzioni.
Le istituzioni diventano più forti quando sono trasparenti.

D. Alcuni potrebbero sostenere che questa proposta rappresenti un attacco ai servizi sociali.
R. Sarebbe una lettura completamente sbagliata.
Io conosco tantissimi operatori straordinari che ogni giorno lavorano con professionalità e sacrificio.
Questa riforma è anche per loro.
Perché regole più chiare significano maggiore tutela per chi opera correttamente.
Noi non siamo contro i servizi sociali.
Siamo contro l’opacità.
Siamo contro la mancanza di controlli.
Siamo contro un sistema che, quando emergono criticità, troppo spesso fatica a mettersi in discussione.

D. Perché ha deciso di portare la sua esperienza professionale dentro la politica?

R. Perché a un certo punto mi sono posto una domanda.
Ha senso continuare a vincere processi se poi le regole che hanno generato quei problemi rimangono sempre le stesse?

Da oltre vent’anni difendo famiglie e minori.
Ho imparato che dietro ogni fascicolo c’è una storia.
Una madre.
Un padre.
Un bambino.
Vincere una causa può cambiare il destino di una famiglia.
Cambiare una legge può migliorare il futuro di migliaia di famiglie.
È questa la ragione del mio impegno politico.

D. Qual è il ruolo che Adesso Italia vuole avere su questo tema?

R. Vogliamo essere il partito delle proposte.
Non delle polemiche.
Vogliamo dimostrare che la politica può ancora ascoltare i cittadini e trasformare le loro esigenze in riforme concrete.
La nostra proposta non nasce contro qualcuno.
Nasce per costruire uno Stato più autorevole, più trasparente e più vicino alle persone.

D. Qual è il suo appello finale agli italiani?

R. Chiedo una cosa molto semplice.
Non fermatevi ai titoli dei giornali.
Leggete la nostra proposta.
Valutatela nel merito.
Criticatela, se ritenete.
Ma fatelo dopo averla letta.
Nei prossimi giorni pubblicheremo i passaggi più significativi del testo perché vogliamo che siano i cittadini a giudicarlo.
Dal 28 settembre inizierà la raccolta delle firme.
Invito tutti a visitare il sito di Adesso Italia, conoscere la proposta di legge e sostenerla.
Ogni firma non sarà soltanto un sostegno a un progetto politico.
Sarà una scelta a favore di uno Stato più trasparente, più responsabile e più vicino alle famiglie.
Le grandi riforme non nascono nelle stanze del potere.
Nascono quando qualcuno ha il coraggio di scriverle e quando i cittadini scelgono di trasformarle in realtà. Io, insieme a Maurizio Esposito e Francesco Nappi, abbiamo fatto il primo passo. Ora confidiamo che siano gli italiani a compiere il secondo.

Servizi sociali, Adesso Italia lancia la sfida: «Più trasparenza, più controlli e più tutele per le famiglie»

Ogni anno migliaia di famiglie entrano in contatto con il sistema dei servizi sociali. Molte trovano operatori preparati e professionali che svolgono il proprio lavoro con dedizione. Altre, invece, raccontano esperienze profondamente diverse: c’è chi attende mesi per ottenere una risposta, chi incontra difficoltà nell’accesso agli atti che lo riguardano, chi fatica a comprendere le motivazioni di una relazione trasmessa all’autorità giudiziaria e chi chiede regole più chiare e maggiori garanzie procedimentali. Anche molti operatori chiedono strumenti più efficaci, procedure meglio definite e un quadro normativo che valorizzi il loro lavoro e rafforzi la fiducia dei cittadini. È da queste esigenze che nasce la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Adesso Italia, che sarà depositata il prossimo 28 settembre in Corte di Cassazione. Una riforma concreta che punta a rendere i servizi sociali più trasparenti, più responsabili e più autorevoli, attraverso regole chiare, controlli efficaci e maggiori tutele per famiglie, minori e professionisti. Da oggi iniziamo a pubblicare alcuni estratti della proposta di legge, perché siamo convinti che i cittadini abbiano il diritto di conoscere direttamente il testo che chiediamo di sostenere. Non vogliamo limitarci agli slogan: vogliamo che siano le persone a leggere, valutare e giudicare il contenuto della riforma.

Iniziamo con un estratto dell’articolo 4, dedicato alla responsabilità degli operatori sociali.

«Le relazioni dei servizi sociali devono essere fondate su fatti verificati, documentati e chiaramente distinguibili dalle valutazioni professionali.»

Può sembrare un principio tecnico. In realtà è uno dei pilastri della nostra proposta di legge. Perché quando una relazione può incidere sull’affidamento di un minore, sul rapporto tra un genitore e un figlio o orientare le decisioni dell’autorità giudiziaria, la trasparenza non è un dettaglio burocratico: è una garanzia di civiltà giuridica. Distinguere ciò che è stato realmente accertato da ciò che costituisce una valutazione professionale significa tutelare i cittadini, rafforzare il lavoro degli operatori seri e aumentare la credibilità delle istituzioni. «Per troppo tempo abbiamo assistito a un sistema nel quale la trasparenza è stata spesso percepita come un’eccezione anziché come una regola», dichiara Francesco Miraglia, Vice Presidente Nazionale di Adesso Italia e tra i promotori della proposta di legge. «Noi vogliamo ribaltare questa logica. Quando una relazione può incidere sulla vita di un bambino o sul destino di una famiglia, non può esistere alcuna zona d’ombra. Ogni valutazione deve essere fondata su fatti verificati, documentati e chiaramente distinguibili dalle opinioni professionali. Questa è una battaglia di civiltà giuridica prima ancora che politica. Non siamo contro i servizi sociali: siamo contro l’opacità, contro l’assenza di regole uniformi e contro un sistema che, quando sbaglia, fatica a riconoscere i propri errori. Vogliamo servizi sociali più autorevoli, più trasparenti e più credibili, nell’interesse delle famiglie, dei minori e dei tantissimi operatori che ogni giorno lavorano con competenza, equilibrio e senso dello Stato. Adesso Italia ha scelto di fare ciò che la politica dovrebbe sempre fare: non limitarsi a denunciare i problemi, ma scrivere una proposta di legge concreta. Ora spetta ai cittadini decidere se vogliono continuare a lamentarsi del sistema o diventarne protagonisti, sostenendo questa riforma con la propria firma.» Quello di oggi è soltanto il primo estratto della nostra proposta di legge. Nei prossimi giorni continueremo a pubblicare altri articoli, spiegandone il significato e gli obiettivi, affinché tutti possano conoscere nel dettaglio il progetto di riforma.Vi invitiamo a visitare il sito di Adesso Italia, leggere il testo integrale della proposta e valutarne personalmente i contenuti. Se condividete questa visione, aiutateci a trasformarla in una legge dello Stato. Dal 28 settembre prenderà il via la raccolta delle firme: ogni firma rappresenterà un contributo concreto per costruire servizi sociali più trasparenti, più responsabili e più vicini ai cittadini. Le grandi riforme non nascono nelle stanze del potere: nascono quando i cittadini scelgono di partecipare. Oggi avete l’opportunità di essere protagonisti di questo cambiamento.

L’Avv. Francesco Miraglia nominato Vicepresidente Nazionale del Partito Adesso Italia

«Porterò nella politica l’esperienza  maturata nella difesa  dei cittadini, delle famiglie e dei minori»

Adesso Italia comunica ufficialmente la nomina dell’Avv. Francesco Miraglia quale Vicepresidente Nazionale del movimento, incarico conferito in data 22 giugno 2026 nell’ambito del percorso di rafforzamento della struttura nazionale del partito in vista delle future sfide politiche e istituzionali.

La nomina rappresenta il riconoscimento di un percorso professionale, umano e civile sviluppato nel corso di oltre trent’anni di attività al servizio dei cittadini, delle famiglie, dei minori e delle persone più fragili. Avvocato cassazionista, giornalista pubblicista, criminologo, docente e autore, Francesco Miraglia ha dedicato gran parte della propria attività professionale alla tutela dei diritti fondamentali della persona, alla difesa dell’infanzia, al sostegno delle famiglie e alla protezione delle vittime di violenza e di ogni forma di emarginazione sociale.

Il Segretario Nazionale di Adesso Italia, nel comunicare la nomina, ha dichiarato:

«L’Avv. Francesco Miraglia rappresenta una figura di assoluto valore umano e professionale. La sua esperienza maturata nelle aule di giustizia, il suo impegno costante nella tutela dei diritti umani e delle persone vulnerabili e la sua capacità di confrontarsi quotidianamente con i problemi reali dei cittadini costituiscono un patrimonio importante per il nostro movimento. La sua presenza nei vertici nazionali di Adesso Italia rafforza il nostro progetto politico e testimonia la volontà di costruire una classe dirigente fondata sulla competenza, sull’esperienza e sul contatto diretto con la società civile.»

L’Avv. Francesco Miraglia ha così commentato la propria nomina:

«Accolgo questo incarico con gratitudine e senso di responsabilità. Dopo una vita professionale trascorsa accanto alle persone che chiedono tutela, giustizia e ascolto, ho ritenuto doveroso mettere la mia esperienza anche al servizio di un progetto politico che intende restituire centralità ai cittadini e ai loro diritti. Non considero questa nomina un punto di arrivo ma l’inizio di un nuovo percorso attraverso il quale portare nelle istituzioni l’esperienza maturata sul campo, nelle aule dei tribunali, nei territori e accanto alle famiglie che ogni giorno affrontano difficoltà spesso ignorate dalla politica tradizionale.»

«L’Italia ha bisogno di una politica che torni ad ascoltare, che conosca realmente i problemi delle persone e che sia in grado di fornire risposte concrete. Continuerò a battermi per la tutela dei minori, per il sostegno alle famiglie, per la difesa delle vittime di violenza, per una giustizia più efficiente e per la protezione dei diritti fondamentali. Sono temi che ho sempre affrontato nella mia attività professionale e che oggi intendo promuovere anche sul piano politico e istituzionale.»

Tra le priorità che il Vicepresidente Nazionale intende sviluppare all’interno di Adesso Italia vi sono la promozione di iniziative legislative a tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, il rafforzamento delle politiche di sostegno alla famiglia, la tutela delle persone fragili, il miglioramento dell’accesso alla giustizia e la valorizzazione del ruolo delle associazioni e del volontariato sociale.

Nei prossimi mesi l’Avv. Francesco Miraglia avvierà una serie di incontri pubblici e confronti con associazioni, professionisti, amministratori locali e cittadini, con l’obiettivo di raccogliere proposte e contributi per la costruzione di un programma politico fondato sull’ascolto, sulla competenza e sulla partecipazione.

La nomina dell’Avv. Francesco Miraglia conferma la volontà di Adesso Italia di aprirsi alle migliori energie della società civile e di valorizzare figure che hanno dimostrato sul campo il proprio impegno a favore della collettività.

25 giugno 2026

Generale Maurizio Esposito

Il  Segretario  Nazionale di Adesso Italia

www.partitoadessoitalia.it