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Criminologia, dopo il successo del workshop arriva il master

Il Faro on line – Grande successo per il workshop organizzato dall’Inpef (Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare). L’evento che ha registrato una grande partecipazione di pubblico, ha attirato l’attenzione degli addetti ai lavori per la presenza stimolante di relatori di nome, esperienza e livello. In una cornice brillante, informale ma insieme rigorosa, si sono succeduti gli interventi di personalità di spicco, esperti del settore che ogni giorno agiscono sul campo per ricostruire l’evento criminale in tutti i suoi aspetti. Proprio dall’incontro e dalla complementarità di tali aspetti, dunque, nasce il Master in Criminologia, di natura non solo teorica ma, anzi, prevalentemente tecnico-pratica, che tale workshop ha voluto introdurre e presentare. Di particolare impatto è stata  la dimostrazione, a opera di Egidio Andreini (Istruttore dell’uso del Drone), del volo del Quadricottero, strumento fondamentale per fotografare dall’alto gli elementi della Scena del Delitto altrimenti di difficile reperimento a causa dell’inaccessibilità del luogo; il tutto, accompagnato dalla musica a tema di Valeria Biotti e Fabrizio Sartini, nonché dal divertente “delitto in sala” portato in scena dalla “formattrice” Maria Buccolo e dai suoi attori. Un momento formativo in sé ma che segna anche l’abbrivio e l’impulso a procedere lungo un filone di interesse completo e ricco di prospettive anche in ambito professionale. In poche parole, il Workshop di Criminologia dell’Inpef ha informato, stupito, divertito e aperto le porte a un Master di Alta Formazione con docenti illustri e di altissimo livello. I docenti, infatti, saranno quegli stessi relatori: Vincenza Palmieri (Psicologa, Consulente Tecnico di Parte, Presidente INPEF), Marina Baldi (Biologa Forense), Donatella Ceré (Avvocato), Francesca De Rinaldis (Psicologa Giuridica, Criminologa), Marino Farneti (Esperto di Balistica Forense e Scena del Crimine), Francesco Miraglia (Avvocato, Esperto in Mediazione Criminale), Stefania Petrera (Pedagogista, Giudice Onorario), Daniela Scarpetta (Criminologa della Polizia di Stato) ed il Generale dei CC. Luciano Garofano, che ha raccontato l’uso della prova scientifica tra mito e realtà e che ha manifestato con entusiasmo la propria disponibilità ad essere tra le voci importanti di tale Master. Per materiali relativi all’evento ma anche informazioni ed iscrizioni al Master in Criminologia dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare: – http://www.pedagogiafamiliare.it/file/master_criminologia.html – pedagogiafamiliare@gmail.com – 06.5811057 – 06.5803948 – 329.9833356 – 329.9833862 La Segreteria Organizzativa è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00 ed il sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00

La scena del crimine come non l’avete mai vista

Roma – “Giallo, Rosso e Noir: criminologia tra mito e realtà”. E’ il titolo del workshop gratuito organizzato dall’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare (Inpef) che si terrà a Trastevere il 12 giugno alle ore 16.00 presso il Trilussa Palace Hotel in Piazza Ippolito Nievo, 25/27. Il Workshop offrirà l’occasione ai presenti di trovarsi all’interno della scena del crimine, con simulazioni pratiche, proiezioni e la ricostruzione di una scena del delitto. Criminologi ed esperti del settore sveleranno, passo dopo passo, tutte quelle informazioni che devono essere percepite, lette, interpretate, elaborate e alla fine organizzate per arrivare a individuare l’ignoto autore.

Saranno presenti Marina Baldi (Biologa Forense), Donatella Cerè (Avvocato), Francesca De Rinaldis (Psicologa Giuridica, Criminologa), Marino Farneti (Esperto di Balistica Forense e Scena del Crimine), Francesco Miraglia (Avvocato, Esperto in Mediazione Criminale); Stefania Petrera (Pedagogista, Giudice Onorario), Daniela Scarpetta (Criminologa) e il Generale dei Carabinieri Luciano Garofano. Nel corso dell’evento l’istruttore Egidio Andreini mostrerà le applicazioni aeree di un drone. Ci sarà poi la cantante Valeria Biotti che si esibirà in una performance musicale “a tema” e la form-attrice Maria Buccolo che metterà in scena la piece: “Delitto in sala”.

Nel corso della manifestazione verrà presentato il “Master in Criminologia” organizzato dall’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare (Inpef) a Trastevere. Un Master accreditato e suddiviso in lezioni sia teoriche che tratteranno di vittimologia, analisi comportamentale, profiling, storia del crimine, diritto, analisi della comunicazione… e pratiche, (ben l’80% del corso): balistica, grafologia forense, uso del drone, intercettazioni, pedinamento, mappatura e riproduzione della scena in 3 dimensioni…  Le lezioni saranno tenute da criminologi, ricercatori e accademici che condivideranno con gli studenti sia la scena del crimine che la passione per la verità.

Perché l’Inpef ha deciso di occuparsi di questa tematica?

“Perché bisogna rendersi conto che c’è anche una famiglia criminale oltre a una famiglia ‘cuore’, – afferma il presidente dell’Inpef, Vincenza Palmieri – perché ci sono bambini in carcere con mamme detenute, perché Gomorra è la storia di una famiglia e perché con l’utilizzo del drone si cercano anche i bambini rapiti. Sono convinta che, affinché sia fatta giustizia, un criminologo debba cercare e amare la verità con tutte le sue forze”.

Per partecipare è necessaria la prenotazione.

Info: www.formazionecorsiemaster.it. E-mail: pedagogia familiare@gmail.com

Tel e Fax: 06.5803948 – 06.5811057 – 329.9833862

Autore: Maria Grazia Stella

19 APRILE 2012: DISCUSSIONE TESI “IL VOLTO DELL’NDRANGHETA” di FRANCESCO MIRAGLIA

19 aprile 2013
In questi anni ho avuto la fortuna di poter svolgere la mia professione con passione, di incontrare persone che mi hanno arricchito molto dal punto di vista umano. Ho collaborato con professionisti che come me, credono fermamente che i bambini e di conseguenza le loro famiglie vadano protette e sostenute, ancor più in un momento delicato come quello che stiamo vivendo. Spesso mi sono ritrovato ad affrontare casi delicati legati anche ad altre problematiche giudiziarie, ho dovuto affrontare processi in cui sembrava che tutto fosse già stato deciso…ho accettato casi “complessi” legati al mondo delle organizzazioni criminali malavitose, ho combattuto spesso in prima linea, risultando ancheuna persona “scomoda”.
Credo che la voglia, di fare, di mettermi in gioco, il desiderio di “giustizia”, la grinta e la caparbietà siano state delle valide compagne di viaggio nel mio percorso di crescita professionale e grazie a loro ho potuto ottenere i risultati che desideravo e anche riconoscimenti inaspettati.
Risultati che sono anche il frutto di un continuo studio, della volontà e necessità di rapportarsi con le Istituzioni, con le leggi, con un sistema giudiziario complesso in continua evoluzione e che richiede quindi sistematici aggiornamenti e tanta preparazione, indispensabile, credo per riuscire, laddove sia necessario, a trovare nuove e originali soluzioni.
Ed è proprio con questo spirito che lo scorso anno ho deciso di iscrivermi al Corso di “Mediazione criminale e intelligence nell’investigazione” promosso dall’Università della Mediazione di Napoli in convezione con l’associazione CSI – Periti Consulenti Forensi, United Nations Academic Impact Member, Academy School e con la collaborazione  del Politecnico Polisa oltre chedell’Assessorato  Affari Istituzionali  del comune di Vibo Valentia.
Il 19 aprile alle ore 15, presso la sala del Consiglio del Palazzo Luigi Razza discuterò la mia tesi intitolata “Il volto della‘Ndrangheta”. A presiedere la Commissione d’esame saranno iProfessori Saverio Fortunato e Edoardo Maria Piccirilli.
Una tesi, che vede come relatore il Prof. Giuseppe Cinquegrana,antropologo criminale, e che verte su un caso che ho personalmente seguito, conosciuto come “Operazione Sybaris”. Si tratta di una delle più importanti operazioni di Polizia ai danni diquesta organizzazione criminale effettuata nel Cosentino jonico e che vide l’uccisione, il 16 maggio 2001, di Vincenzo Boise da parte di due sicari, mentre si trovava in campagna a bordo di un trattore con il fratello. Fondamentali per la risoluzione del caso furono anche le intercettazioni telefoniche delle quali si fa riferimento nel mio lavoro.