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Premio letterario per Francesco Miraglia: “L’avvocato dei bambini”

ROMA (3 novembre 2023). Ancora un riconoscimento per l’impegno come autore letterario a  Francesco Miraglia: il 4 novembre, alla Casa del cinema a Villa Borghese (Roma) riceverà il premio “Il libro dell’anno 2023” promosso dall’associazione Area cultura per il suo volume “L’avvocato dei bambini. Troppo potere senza controllo: ecco come si costruiscono i falsi abusi familiari e gli affidi illeciti”. Edito da Armando Editori

«Sono orgoglioso e grato per questo riconoscimento – dichiara Miraglia – e ringrazio la presidente di Area cultura, Angelica Loredana Anton, per aver selezionato il mio libro tra le opere meritevoli di un premio. Un’opera che rappresenta la “summa” di tutto il mio lavoro e l’impegno profuso negli anni a favore dei più deboli, in particolar modo dei bambini. Un libro che nasce dalla mia esperienza diretta e indiretta in qualità di professionista  in casi difficili, complicati, giunti spesso alla ribalta nazionale, non ultimo il cosiddetto “caso Bibbiano”».

Quattro anni fa, grazie all’inchiesta della magistratura denominata “Angeli e Demoni“, è stato scoperchiato un sistema di affidamenti illeciti di bambini, sottratti alle famiglie sulla base di dichiarazioni e relazioni manipolate, esclusivamente a scopo di lucro. Una vicenda abietta, di cui si sta occupando la magistratura.

«Al centro dei miei pensieri  – prosegue Miraglia –  c’è  sempre la persona e la salvaguardia dei suoi diritti. Partendo da questo caposaldo inviolabile, mi sono occupato di casi, anche scomodi, lottando contro i soprusi perpetrati dalle stesse istituzioni, che sarebbero invece chiamate a proteggere i più deboli.

Francesco Miraglia, autore di molti altri volumi oltre a “L’avvocato dei bambini”,  “Bambini prigionieri”, “Papà portami via da qui”, “Servizi sociali ,affidi e genitorialità”, “Mai più un bambino”,  Ci sono anch’io. La disabilità è una dimensione  della diversità umana,  “Ridateci i nostri figli!”. Tutte pubblicazioni rivolte ai tanti problemi della violazione dei diritti dei minori, degli emarginati e dei più deboli in generale. Temi cui Miraglia si dedica da oltre vent’anni, con risultati che ne hanno fatto uno degli esperti più noti e seguiti in tutta Europa, soprattutto in materia di Diritto minorile.

Numerosi, poi, i riconoscimenti pubblici ricevuti fino ad oggi: Premio Solidarietà Italiana 2023”, organizzato dal Comitato Internazionale Cooperazione Sviluppo; Premio “Colosseo d’oro 5.0” (Roma, 2023); Premio “Leone D’Oro” (Roma 2023); Premio del Comitato Cittadini umani per l’impegno proficuo nella tutela dei diritti degli svantaggiati e, in particolare, nella sorveglianza dei diritti fondamentali delle persone (Milano, 2008); Alto riconoscimento “Ogni bambino è una stella” (Verona, 2011); Medaglia d’oro Premio internazionale “Maison des artistes” per l’impegno sociale (università La Sapienza, Roma, 2012); Riconoscimento “Life Gates 2015” per l’impegno in difesa dei minori e del diritto alla vita (2015); Finalista della 44a edizione di Le Fonti legal awards (Milano, 4 aprile 2019);Premio nazionale “Pedagogia familiare” (V edizione) “Per le battaglie vinte, per la dignità restituita alle famiglie, perché la prima linea è l’unica che garantisce il futuro”.

 

Premio Area Cultura – Premio il libro dell’anno 2023

Buonasera Gentilissimo  Francesco Miraglia, sono Angelica Loredana Anton(Attrice, Scrittrice e Giornalista nonché Presidente, Fondatrice ed Ideatrice di Area Cultura, registrata come Rappresentante di interessi della Camera dei Deputati). Mi occupo di Cultura a 360 gradi e specialmente di Letteratura che sostengo molto, per cui organizzo Premi e Concorsi Letterari.

Prima di tutto mi complimento con Lei per la sua grande Professionalità.

Sarei felice ed onorata se Lei accettasse il Premio Area Cultura “Il libro dell’anno”2023 per il suo bellissimo Libro “L’avvocato dei bambini”. La Cerimonia di Premiazione sarà il 4 Novembre(di Sabato) alla Casa del Cinema a Villa Borghese nella Sala Cinecittà, ore 16:00. Un Premio Letterario che viene dato a determinati libri. Le elenco alcuni nomi Colleghi che Lei conoscerà di sicuro, come la Giornalista Vittoriana Abate, Michele Cucuzza e l’Avv. Daniele Osnato, Adriana Pannitteri, Amedeo Goria, Giusy Amato(Attrice e Scrittrice), Chiara francini(Attrice e Scrittrice), Igor Nogarotto(Scrittore ed Ex Iene), Emanuela Del Zompo(Scrittrice e Giornalista),Gianni Ferrara Mazzucco(Responsabile Musiche Rai) e tanti altri. Invece quest’anno tra i Premiati per il Premio Letterario “Il libro dell’anno” 2023 alcuni confermati sono: Fabrizio Santori(Segretario Generale dell’Assemblea Capitolina e Scrittore nonché Dirigente Lega), Simona Baldassarre(Assessore alla Cultura e Medico), Alvaro Corigliano(Ortopedico e Responsabile Unità Operativa Scoliosi e Patologie Vertebrali Fondazione Don Gnocchi IRCCS-Firenze),John B. Crisci(Scrittore, Sceneggiatore ed Ex Direttore della UN World Food Programme’s Supply Chain Division-origine canadese), Ruggiero Capone(Giornalista RAi), Isabel Russinova(Attrice, Scrittrice e Conduttrice Televisiva),Antonio Zequila(Attore e Conduttore Televisivo), Renato Giordano(Regista,Scrittore, Attore, Musicista,Direttore del Teatro  Storico Tordinona di Roma e Medico Endocrinologo), Francesco Sole(Conduttore Rai Tv. e Scrittore) Dr. Francesco Longobardi (Criminologo – Pres. Ass.ne MEDEA ODV) altri in attesa di conferma. Saranno nominati quest’anno come Soci Onorari per Area Cultura: Medici, Ambasciatori, Personaggi di alto profilo  e alcune Eccellenze Italiane come Prof. Giulio Tarro.

Cordiali Saluti

Dott.ssa Angelica Loredana Anton

Patrocini ottenuti:

Assessorato Cultura Roma Capitale, ENAC – Ente Nazionale Attività Culturali, CET – Centro Europeo Turismo e Cultura di Roma, Istituto per la Cultura Italiana, World Literary Forum for Peace and Human Rights (WLFPH), Centro Studi Parlamentari – Segr. Generale, UniFUNVIC UNESCO, BOOKS FOR PEACE, e in attesa: Camera dei Deputati e Ministero Cultura (iter avviati)

 

 

Presentazione: “L’avvocato dei bambini “Università Agora’  Orodea (Romania)

Presentazione: “L’avvocato dei bambini “Università Agora’  Orodea (Romania)

Presentazione “L’avvocato dei bambini” all’Università “Agorà” di Oradea, Romania

La 23 martie 2023, Universitatea Agorà a avut un invitat de excepție, și anume Francesco Miraglia, avocat al Baroului din Madrid și fondator al Cabinetului de Avocatură Miraglia Associato din Modena, care a prezentat studenților Facultății de Științe Juridice și Administrative cartea „The avocatul copiilor Prea multă putere fără control: așa se construiește falsul abuz domestic și custodia ilegală”. (Armando Editor Roma 2022)
Francesco Miraglia are o vastă experiență în dreptul familiei, adică în drepturile minorilor, și o bună colaborare cu comunitățile internaționale, ceea ce l-a determinat să accepte invitația de la Universitatea Agorà.
La întâlnirea cu Francesco Miraglia au participat și Radu Florian, decanul Facultății de Științe Juridice și Administrative, Laura Dumitrana Rath Boșca, directorul CCOC, Sidonia Lupaș, consilier juridic al Asociației Smile, Avv. Marc Darius etc.
În cadrul evenimentului a activat și doamna Violeta Puștea, Reprezentantul Avocaților în România.
Ca și alte comunități de origine străină, cetățenii români din Italia se trezesc de prea multe ori supuși intervenției serviciilor sociale, care îndepărtează copiii și tinerii din familiile lor și îi încredințează structurilor și comunităților. Problema minorilor străini scoși din locuințe este o adevărată urgență, o urgență care ar trebui luată în considerare de către instituțiile abilitate care sunt solicitate să intervină. Adesea, din cauza necunoașterii limbii italiene și a legilor, în fiecare an zeci de copii și tineri de origine străină sunt îndepărtați din familii și încredințați structurilor și comunităților de primire, spre deosebire de ceea ce se întâmplă în alte țări europene, unde autoritățile preferă să rămână cu membrii familiei.
Comunitățile străine din Italia, care luptă și se angajează să stopeze acest fenomen, au început o colaborare fructuoasă cu ilustrul avocat al Baroului din Madrid Francesco Miraglia, care de-a lungul anilor a urmărit cazurile minorilor scoși din familii pentru „fals”. “motive. El îi ajută pe membrii comunităților străine să descifreze și să înțeleagă legile italiene. Francesco Miraglia a fost consultant al instituțiilor și cetățenilor din Ecuador și Senegal, reprezentându-i în cazurile minorilor. Împreună cu asociația Peribimbi.it, a scris și distribuit broșura „Servicii sociale, plasament și parentalitate: ceva de clarificat”.
După prezentarea cărții a avut loc o dezbatere interesantă în care au fost prezentate cazuri reale pe care ilustrul avocat al Baroului din Madrid Francesco Miraglia le-a rezolvat în prestigioasa sa carieră.
Evenimentul a avut loc în Sala Albastră timp de două ore.
Suntem recunoscători lui Francesco Miraglia pentru că a împărtășit vasta sa experiență și expertiza juridică studenților Universității Agorà, contribuind astfel la dezvoltarea cunoștințelor lor juridice.
Mulțumim și doamnei Viotea Puștea, reprezentanta ei în România, pentru această oportunitate.

 

“Bibbiano è tutta Italia”: l’avvocato Miraglia del Foro di Madrid interviene sul sistema di abusi e affidi illeciti

Sabato 26 marzo, a Milano, presso Auditorum Gaber di P.zza Duca  Da Costa n° 3,  Francesco  Miraglia , anche autore del libro L’Avvocato dei Bambini, edito da Armando editori.  da poco in tutte le librerie. parteciperà al convegno “Bibbiano è tutta Italia”, un’occasione per riflettere sui fatti avvenuti nel Reggiano e sulla pervasività di un sistema corrotto e criminale, costruito sulla pelle dei bambini e dei loro genitori. Insieme a lui parteciperanno avvocati provenienti da tutta Italia, nonché rappresentanti di diverse associazioni e delle istituzioni. Il caso di Bibbiano, infatti, non è un “unicum”: affidi illeciti, abusi di potere e d’ufficio da parte di operatori sociali e psicoterapeuti accadono ovunque, spesso nell’indifferenza della società, che resta solitamente non o dis-informata. Un’analisi e una discussione del fenomeno divengono sempre più urgenti, per capire quali siano gli ingranaggi corrotti all’interno di questo meccanismo illegale, realizzato e portato avanti con lo scopo di ottenere cospicui ritorni economici. Chi sono i responsabili? Come mai episodi simili si sono ripetuti più volte senza che vi fosse alcun controllo? Gli operatori sociali e gli psicoterapeuti dovrebbero essere i primi a difendere i più deboli, proprio in virtù della missione che orienta la loro professione. L’avvocato Miraglia, iscritto al Foro di Madrid, si è sempre esposto contro il malfunzionamento del sistema e ha sempre denunciato il maltrattamento dei più indifesi: sarà presente al convegno organizzato a Milano per portare alla luce i fatti e stimolare una riflessione critica partendo dal parere degli esperti, nella speranza che il dibattito possa avere risonanza e incoraggiare la realizzazione di misure che impediscano ulteriori abusi e maltrattamenti.

Novità Editoriale: L’avvocato dei bambini

“Il sussurro dell’uragano”  – Presentazione di Francesco Morcavallo

Il presupposto del pensiero è la libertà. Sum ergo cogito: così qualcuno soleva sapientemente invertire la relazione cartesiana. E sottintendeva: non sum nisi liber.

Lungo il filo conduttore della libertà-dignità corrono le riflessioni dell’Autore, dell’Amico, del Giurista, dell’Uomo (le lettere maiuscole non si riguardino come vezzo celebrativo, ma come voluta differenziazione rispetto ai minuscoli che, di tempo in tempo, nella scelta tra giustizia e vassallaggio, hanno scelto la via più comoda).

L’Autore, dunque, ci indica che pensare il sistema della tutela dei deboli significa considerare i deboli come uomini, non come sottoposti a un potere (tantomeno se quel potere diventa occasione e fine di guadagno).

L’Amico ci onora di farci partecipare al suo impegno e alle sue battaglie, laddove porta il cimiero di Achille con la serenità d’un Aiace, con la lealtà di un Ettore.

Il Giurista ci descrive il sistema di tutele minorili e familiari per come è, per come dovrebbe essere, per le ragioni ostative a che sia come dovrebbe: e ci fa capire che quelle ragioni sono ingiuste –oltre che illegittime anche ad ordinamento invariato-, risiedono nella poca conoscenza dei principi e delle norme, nella meschinità di molti operatori, nella latenza –in buona o cattiva fede- del controllo giurisdizionale.

L’Uomo ha il coraggio di pensare, di razionalizzare e di comunicare ciò che vede, comprende e critica, quando invece molti, che da sempre dovrebbero prendere atto delle sue indicazioni e mutare la propria inerzia in attività e la propria disonestà in impegno, a turno tentano di persuaderlo a tacere, di intimidirlo, di offenderlo, di frenare l’effetto delle sue iniziative, mentre nutrono e nascondono (senza riuscirci) il moto di vergogna che in fondo provano per aver essi stessi, invece, taciuto o, peggio ancora, tenuto bordone alle violazioni e agli scempi: in definitiva, per non aver avuto il suo coraggio o, quantomeno, il coraggio di procedere in una direzione diversa da quella dettata dalla convenienza propria o dall’imposizione altrui. Ma, come è stato scritto, il coraggio lo si ha o non lo si ha, non ce lo si può dare.

Un coraggio, quello delle pagine che qui consideriamo, fatto però di pacatezza, di osservazione, di logica. Come quello che ci ha insegnato –e ogni giorno ci insegna- chi ha la pazienza di volerci bene e ci ricorda che la forza della critica, la sua capacità di cogliere il giusto segno, non è nella veemenza (l’invettiva può essere fraintesa come violenza; l’allusione confina con l’illazione; l’offesa, anche se meritata da colui al quale la si indirizza, fa perdere di vista la vera distribuzione dei torti e delle ragioni); quella forza è invece nel contenuto, nella verità e linearità di ciò che si dice, nella semplicità e coerenza con cui si smaschera il fumoso argomento che tende a coprire la malafede o l’abuso. Con il garbo del sussurro, un’equazione, un sillogismo, un’argomentazione tecnica possono diventare un’arma di giusta battaglia, possono acquisire l’effetto dirompente di un uragano.

Dotato di contenuti tecnicamente informati e corretti, di una vasta esperienza della realtà, il sussurro di queste pagine sbaraglia un intero sistema di malaffare, quello della vendita della libertà delle persone e dei loro figli, che si nutre soprattutto di non conoscenza e di silenzio. Parlare, informare, argomentare, ricondurre le norme e la loro applicazione ai principi della libertà e dell’uguaglianza –soprattutto dell’uguaglianza dei privati di fronte al potere pubblico- equivale a contrapporre un sistema di diritti e tutele ad un sistema di prevaricazione.

Dunque, l’opera prosegue e arricchisce, con il taglio di una riflessione complessiva e propositiva, il lungo percorso tracciato dalla vastissima esperienza professionale (oggetto, oltre tutto, di molte invidie e di molti falliti tentativi di intrusione) e dalla pubblicazione di significativi approfondimenti casistici. Particolarmente marcati  anche in questa ultima riflessione -già anticipata in più sintetico compendio, apprezzato e diffuso- sono, oltre che il già ravvisato e peculiare intento di sistematizzazione,  due importantissimi effetti sociali.

Il primo: viene ancora una volta squarciato il velo che ammantava gli abusi dell’amministrazione e della giustizia minorili sotto una parvenza di legittimità e liceità formali; invece, né l’ordinamento, né la scienza consentono e contemplano che l’autorità vincoli le relazioni familiari e vi instauri interventi perenni (e redditizi) sulla base di soggettive -e, dunque, potenzialmente arbitrarie- valutazioni, anziché alla stregua dell’accertamento e della qualificazione, con le garanzie del processo, di fatti e comportamenti comprovati. Ed è utile che ciò sia noto anche a chi sia incorso o si senta in pericolo di incorrere nel rischio di quegli interventi.

Il secondo: il risalente retroterra di esperienza e conoscenza, presupposto alla composizione dell’opera, ha contribuito in modo sostanziale a stimolare una virtuosa attivazione istituzionale che è mancata per gran tempo (e di cui talvolta si ascrive il merito chi, quando era il momento di cogliere e segnalare i problemi, era invece dormiente o connivente): così, per esempio, si sono istituite commissioni parlamentari di inchiesta sugli affidamenti illeciti, sono stati proposti disegni di legge per il riordino della normativa minorile sostanziale e processuale, ha preso corpo la proposta di svolgere e regolamentare dettagliatamente attività ispettive sull’operato dell’assistenza sociale e sull’attività delle strutture di ricovero minorile.

Intorno a questi temi sono cresciuti consenso e impegno, oggi giunti ad un livello considerevole.

Ma ciò non toglie che la mente corra a quei compagni di viaggio che erano già al primo imbarco e la cui vela è stata sempre tesa. Tenendo presente questo pensiero, chi legge mi perdonerà d’aver forse tralasciato il compito assegnato, sostituendolo con qualche trasognata divagazione: senza la quale, del resto, avrei potuto soltanto limitarmi a ripetere che non c’è bisogno di presentazioni.