Bimba contesa: indagati i servizi sociali. L'accusa è di lesioni aggravate.

Bimba contesa: indagati i servizi sociali. L'accusa è di lesioni aggravate.

                                                                                              

                                                                                              Modena 29 aprile 2010
 In merito alla nota del sindaco di Castelfranco sulla vicenda dei 5 operatori indagati dalla Procura, in qualità di avvocato di fiducia della sig.ra Famigli Francesca, che da più di un anno sta lottando contro i servizi sociali per riavere sua figlia di 6 anni, letteralmente portatagli via dal Tribunale per i Minorenni di Bologna su indicazioni e relazioni degli operatori del servizio socilae e dell’ausl, sento il bisogno di rivolgermi all’opinione pubblica.
Difficili e conflittuali continuano ad essere i rapporti tra la mamma della bambina e i servizi sociali, rapporti non più di natura oggettiva ma di natura puramente soggettiva.
Difatti, quando la mamma avvertiva il rischio di violenza e presunti abusi nei confronti della figlia, la stessa immediatamente si rivolgeva agli operatori in questione per ottenere risposte, ma gli stessi non si sono sentiti in dovere neanche di prendere minimamente in considerazione le preoccupazioni della mamma. se non quelle di consigliare alla stessa di rivolgersi al centro di salute mentale-
Gli stessi operatori, inoltre, non solo non hanno preso in considerazione la mamma ma hanno, anche,  completamente ignorato le preoccupazioni per la salute psicofisica della bambina segnalate da parte del consulente di parte Prof. Mauro Mariotti -neuropsichiatra infantile, il quale oltretutto più di 3 masi chiedeva un incontro urgente con gli stessi operatori a tal proposito, ma anche questa richiesta da parte degli operatori è stata totalmente ignorata.
Risulta chiaro, che di fronte a questa vicenda gli stessi operatori hanno dimenticato quali che sono le loro funzioni e il loro compito che la legge gli impone, dimenticano, cioè, il dovere di segnalare la vicenda al Tribunale per i minorenni e alla stessa Procura della repubblica, quindi la denuncia in questione è quanto meno grave e preoccupante.
L’intervento e l’indignazione del sindaco, perciò, che “dichiara di non conoscere nel merito la vicenda” e che esprime solidarietà senza se e senza ma è a dir poco a sproposito e scorretto.
A sindaco, va ricordato che in vicende del genere, il suo compito e dovere è quello di stare dalla parte dei più deboli: la bimba di 6 anni va tutelata e difesa, soprattutto da questi operatori, che, sicuramente, meritano fiducia e stima solo dopo, però, che la magistratura ha fatto il suo corso.,
E’ fuor di dubbio che gli operatori coinvolti avranno tempi e modi per difendersi in tal caso va anche ricordato al sindaco che in siffatti casi il silenzio è a dir poco… obbligatorio.
Visto ancora che il sindaco non ha ritenuto indispensabile ed opportuno disporre immediatamente l’avvicendamento di tutti gli operatori, indagati e coinvolti nel caso, in palese conflitto di interessi con la mamma della bambina, oggi stesso mi rivolgerò al Presidente del Tribunale per i minorenni affinchè intervenga  in merito 

Avv. Francesco Miraglia

La bambina va restituita alla sua mamma

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