Case famiglie da controllare

Case famiglie da controllare

ASCOLI PICENO– Questa mattina si è svolto durante la trasmissione Mattino 5, il secondo round tra Antonella Flati di Pronto Soccorso Famiglie, l’avv. Francesco Miraglia, che ha già firmato un esposto alla procura di Ascoli Piceno e un’aggueritissima On. Alessandra Mussolini, parte coinvolta in prima linea nella vicenda, in qualità di Presidente della Commissione Bicamerale sull’infanzia e l’adolescenza.
 
Presente in collegamento telefonico inoltre, anche il legale della casa famiglia Ida Sergiacomi, in difesa difesa dei suoi assistiti, Due sono i punti nodali della vicenda per Antonella Flati: la questione Tso a cui è tata sottoposta M.C, la mamma ospite della casa famiglia e autrice del filmato, e il ruolo e responsabilità del Sindaco del comune di Montalto delle Marche.
QUESTIONE TSO– Cosa è un TSO? è il ricovero psichiatrico coatto. Il trattamento sanitarioobbligatorio, viene emanato dal sindaco del comune presso il quale si trova il paziente, su proposta motivata del medico. ll Sindaco può emanare l’ordinanza di TSO nei confronti di un libero cittadino solo in presenza di due certificazioni mediche che attestino che: 1. la persona si trova in una situazione di alterazione tale da necessitare urgenti interventi terapeutici 2. gli interventi proposti vengono rifiutati 3. non é possibile adottare tempestive misure extraospedaliere. Le tre condizioni devono essere contestuali e devono essere certificate da un primo medico, che può essere il medico di famiglia, ma anche un qualsiasi esercente la professione medica e convalidate da un secondo medico che deve appartenere alla struttura pubblica. l‘articolo 33 della legge n. 833 del 1978, istitutiva del servizio sanitario nazionale, stabilisce che gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono di norma volontari, rispettare la dignità della persona, i diritti civici e politici, compreso, per quanto possibile, il diritto alla libera scelta del medico e del luogo di cura, ed inoltre si stabilisce che i trattamenti sanitari obbligatori devono essere accompagnati da iniziative rivolte ad assicurare il consenso e la partecipazione da parte di chi vi è obbligato.
ANTONELLA FLATI ACCUSA – Sin dall’ inizio della vicenda, Antonella Flati e l’ Avv. Miraglia sollevano molti domande : da quale malattia mentale sarebbe affetta M.C. ? Nessuno si era accorto fino al giorno prima della pubblicazione del video ? In quale ospedale è ricoverata ? non è discutibile disporre un TSO ad una donna che, ha accusato la comunità di irregolarità ? qual’ è l’esatta dinamica che ha portato alla decisione di sottoporre la donna a TSO mediante degenza ospedaliera coatta in tempi strettissimi? Altro interrogativo a cui Antonella Flati vuole risposta : colui che ha autorizzato il trattamento sanitario obbligatorio, in qualità di massima carica sanitaria del comune è proprio il dr. Guido Mastrosani, di professione medico, anche il medico condotto di molte delle persone ospitate nella struttura, nonché sindaco del comune. Dunque per la presidente dell’ Associazione Pronto soccorso famiglie, ed il suo Avvocato F. Miraglia, questa situazione poteva essere evitata perché il sindaco avrebbe potuto astenersi dando mandato al Vice Sindaco di concerto con l’assessore competente, evitando un conflitto di interessi che, a detta della Flati è quantomeno sospetta. In attesa che la situazione divenga più chiara, e sia discussa nelle aule di tribunale, si può restare ad attendere ulteriori sviluppi per una vicenda che certamente non finirà qui. Ai posteri l ‘ardua sentenza.

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