E' tutta colpa del Tribunale per i minorenni.

E' tutta colpa del Tribunale per i minorenni.

 Modena  11 marzo 2010

in merito alla vicenda della minore Anna Giulia, portata via dai suoi genitori, in qualità di avvocato di fiducia degli stessi, sento il bisogno di rivolgermi all’opinione pubblica per fare alcuni chiarimenti.
Innanzitutto, sia da parte di qualche personaggio politico che da alcune trasmissioni televisive si è voluto stigmatizzare un presunto problema di tossicodipendenza dei miei assistiti.
A tal proposito dalla documentazione in possesso dal Tribunale per i Minorenni, tale problema non è assolutamente  documentato, comprese le certificazioni del Sert.
Naturalmente, per quanto sostenuto pubblicamente in alcuni programmi televisivi come quello di “Chi l’ha visto” o da alcuni politici che si sono sentiti in dovere di intervenire in tal caso, sarà valutata la possibilità di rivolgersi alle Autorità competenti a tutela della dignità dei miei assistiti.
Tuttavia, quello che al sottoscritto avvocato interessa denunciare all’opinione pubblica è la decisione di un Tribunale per i Minorenni il quale non si preoccupa, nel caso specifico, minimamente di quale possa essere il bene della piccola Anna Giulia.
Senza mezzi termini, secondo lo scrivente, il vero responsabile di quanto successo è il TM di Bologna, il quale ha emesso un decreto confuso, contraddittorio e ambiguo, che ha reso impotente il Servizio Sociale nell’agire a favore della piccola Anna Giulia.
Difatti, il Servizio Sociale nella sua ultima relazione conclude testualmente: “i genitori si dimostrano collaboranti e le valutazioni delle loro capacità genitoriali sono state e rimangono  positive…”
Tuttavia nel decreto del TM si legge testualmente: “pur considerando che la relazione genitori – minore è ricca e affettiva, ma dato atto della loro posizione patologicamente negante si fonda un pesante giudizio di inadeguatezza genitoriale di cui i genitori non appaiano consapevoli”.
In altre parole i giudici del TM di Bologna sostengono che se pur vero  che il rapporto genitori – figlia è ricco, forte, intimo e amoroso, gli stessi non si fidano dei genitori tanto da ritenere necessario la sospensione della potestà genitoriale e la collocazione della bambina in altra famiglia.
Ma è possibile decretare l’allontanamento di una bambina dai propri genitori e la sua collocazione in altra famiglia, sulla base di una mera sfiducia dei giudici minorili nei confronti dei genitori?
Come è possibile che i giudici minorili abbiano omesso di fatto di tener conto delle relazioni positive degli stessi Servizi sociali, del CAB, del Sert che auspicavano il rientro della bambina nella propria famiglia?
Come è possibile che non si sia minimamente tenuto conto, dell’attaccamento della piccola ai suoi genitori e del suo desiderio di stare con loro e godere del loro affetto?
Com’è possibile che il Tribunale per i Minorenni decida tutto e il contrario di tutto? Penso che sia giunto il momento che l’opinione pubblica si chieda come sia possibile che dei giudici preposti alla tutela dei minori producano siffatte decisioni. Penso che a questo punto tutte le istituzioni dirette alla tutela dei minori si incontrino  e pongano in atto delle regole, dei protocolli che evitino situazioni come quelle di Anna Giulia.
Il servizio sociale sostiene una cosa il Tribunale ne decida un’altra, tutto, purtroppo, sulla pelle dei bambini.
 

Avv. Francesco Miraglia

L’avvocato sferra l’attacco al Tribunale dei minori

Ritrovata bimba

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Ce lo ha chiesto nostra figlia

Il giornale di reggio 11 marzo 2010

Il giornale di Reggio

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