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"Papa portami via da qui":Matera – mediateca provinciale – sabato 14 marzo, ore 17

“Papà…portami via da qui”
di Vincenza Palmieri e Francesco Miraglia
– Dedicato ad Anna Giulia, 7 anni, Cittadina Italiana –
(Armando Editore, 2015)

Matera – mediateca provinciale – sabato 14 marzo, ore 17

 

 

Ci sono storie che arrivano come schiaffi in pieno volto e che non si possono dimenticare, né per chi le vive in prima persona, né per chi ne viene a conoscenza. Dopo averle ascoltate, cambia per sempre la percezione della realtà. Una di queste storie è narrata nel libro “Papà…portami via da qui”, scritto a quattro mani dalla psicologa Vincenza Palmieri e dall’avvocato Francesco Miraglia, che sabato 14 marzo saranno alla mediateca provinciale di Matera alle ore 17 per raccontarla nei dolorosi passaggi che hanno portato all’allontanamento da casa della piccola Anna Giulia Camparini. Perché di questo si tratta, di una bambina di 7 anni che una notte, nel cuore della notte, viene strappata alla sua famiglia dall’arrivo dei Carabinieri, in seguito a una segnalazione che si rivelerà poi totalmente infondata. Da quel preciso istante per i genitori inizia un lungo calvario per tornare a riabbracciare la piccola per ben più dei 50 minuti concessi loro dietro il vetro oscurato di un “incontro protetto” e nell’aula di un Tribunale.

Per la bambina invece comincia la devastante esperienza, per lei incomprensibile e terrorizzante, della separazione dall’abbraccio confortante di mamma e papà, e dell’affidamento ai Servizi sociali, a istituti, a nuove famiglie che non sono la sua.

Quando il Tribunale la dichiarò adottabile, i genitori pur di riaverla con sé, se la ripresero per ben due volte: per questo subirono, oltre all‘innaturale allontanamento dalla piccola, anche il carcere. Sarà la bimba un giorno a implorare “Papà…portami via da qui”, che è diventato un urlo di dolore e il titolo di un libro realista e appassionato. Una storia vera, che suscitò grande interesse e attenzione nei media, che purtroppo non è un caso isolato, perché ogni giorno i Servizi sociali e i Tribunali allontanano dei minori dalle loro famiglie, ma anziché lavorare per ricomporre i nuclei originari, li disgregano dando i bambini in affidamento, che finisce con il mascherare delle vere e proprie adozioni.

Un sistema giudiziario che mostra fragilità e criticità, contro cui l’avvocato Francesco Miraglia lotta quotidianamente, per riportare la giustizia al posto del dolore. Francesco Miraglia, avvocato cassazionista-penalista, esperto di Diritto di Famiglia e di Diritto Minorile, è formatore e direttore del master in Pedagogia e Criminalità presso l’Istituto nazionale di pedagogia familiare. Ha scritto il libro insieme a Vincenza Palmieri, psicologa, presidente e fondatrice dell’Inpef.

I due autori saranno sabato 14 marzo a Matera, nell’incontro promosso da Inpef e Anpef (Associazione nazionale dei pedagogisti familiari), con il patrocinio di Matera 2019 capitale europea della cultura.

Dopo i saluti del sindaco Salvatore Adduce, l’introduzione dell’assessore alle Politiche comunitarie e finanziarie Pasquina Bona e l’intervento dell’assessore alle Politiche sociali Flores Montemurro, durante l’incontro, condotto da Valeria Biotti, i due autori racconteranno l’intricata vicenda di Anna Giulia, rispondendo alle risposte del pubblico. All’attore Rodolfo Baldini il compito di dar voce ad alcuni passaggi salienti e commoventi del libro “Papà portami via da qui!”.

 

 

“Papà…portami via da qui” – Dedicato ad Anna Giulia,7 anni, Cittadina Italiana – (Armando Editore, 2015)

Anna Giulia è cento, mille bambini. E’ ognuno di quei bambini a cui, di punto in bianco, viene sottratto l’abbraccio di mamma e papà. Incomprensibilmente; per lei, per i genitori, per i nonni, per chiunque conoscesse la sua famiglia. “Papà… portami via da qui” è la storia di un’ingiustizia reiterata e quotidiana, la storia di uno strappo, il più colpevole degli strappi, quello che separa un figlio dai propri genitori.
La visita notturna dei Carabinieri, a casa Camparini, nei pressi della via Emilia – per una segnalazione che si rivelerà poi assolutamente infondata – basta a dare il via ad una serie di eventi progressivi e catastrofici, che condurranno i genitori addirittura in carcere e sospenderanno la bambina in attesa, per anni, di sapere se avrà diritto ai suoi genitori, o ad altri, o chissà.
 
Anna Giulia è, dunque, l’emblema di una follia possibile.
Rappresenta la falla di un Sistema che dovrebbe essere infallibile e, invece, non solo può sbagliare, ma può, da solo, esso stesso, ribadire, confermare, affermare con forza e protervia il proprio errore. Un Sistema preoccupato di difendere la propria ragione anche di fronte all’evidenza contraria, un Sistema che dimentica che la “posta in gioco” è di valore incalcolabile: è la vita di una bambina, l’unità di una famiglia.
 
Con encomiabile rigore ed equilibrata onestà nei confronti dei fatti e degli “attori” di questo intricato caso di Cronaca Giudiziaria, che al tempo destò la viva curiosità dei Media, gli Autori – Vincenza Palmieri e Francesco Miraglia – raccontano la vicenda di Anna Giulia e dei coniugi Camparini, tracciandone le linee del destino. Il destino reale, attuale – che si gioca in 50 minuti dietro il vetro oscurato di un “incontro protetto” e nell’aula di un Tribunale – e quello parallelo, che sarebbe loro toccato in sorte naturalmente, se quella maledetta notte non si fosse messo in moto il meccanismo difettoso di una Giustizia ostinata che li ha inghiottiti.
 
E’, dunque, la storia, vera, fedelmente raccontata, dei fatti e degli atti che stanno ancora oggi alimentando il più grande degli errori. Quello perpetrato ai danni di una famiglia come tante, che è stata trascinata in un inferno giudiziario e, soprattutto, ha visto portarsi via ciò che aveva di più caro, la propria figlia.
 
Cosa accade, allora, oggi, nei sogni di ognuno di questi bambini sottratti ai propri genitori? Cosa scrive Anna Giulia sul suo Diario, cercando di mettere ordine in una vita senza punti di riferimento? Quali pensieri, quali margini di scelta possibili agitano le notti insonni di un padre o di una madre che il proprio figlio ha implorato: “Papà…portami via da qui”? E quali sono, dunque, le aberrazioni di un Sistema che dovrebbe garantire prima di ogni cosa il Diritto Fondamentale di ogni Bambino a vivere nella propria famiglia?
 
Per Anna Giulia non il castello dei sogni infantili ma quello delle carte giudiziarie
(Francesco Miraglia)
So che quando mio figlio è nato, e ancor prima, quando lo aspettavo, avevo l’idea che lui fosse mio e io sua e che insieme saremmo stati per sempre
 (Vincenza Palmieri)
Una scrittura convincente, scorrevole e appassionata, quella della Prof.ssa Vincenza Palmieri e dell’Avv. Francesco Miraglia. Con la Prefazione di Federica Sciarelli, che al tempo si occupò del caso durante la trasmissione “Chi l’ha visto”, l’intervista ai coniugi Camparini a firma di Vittorio Bonanni e la postfazione di Francesco Morcavallo, “Papà… portami via da qui” è una luce coraggiosa e dirompente sulle imperfezioni e le colpe di un Sistema che troppo spesso si preoccupa di tutelare se stesso e non i Cittadini che gli sono affidati.
 
Valeria Biotti
 

I Diritti Umani e dei Bambini trovano Casa a Sanremo

 
 

       I Diritti Umani e dei Bambini trovano Casa a Sanremo 

Vincenza Palmieri e Francesco Miraglia sul palco della Sala “Pino Daniele”

 del Palafiori di San Remo

 
Martedì 10 febbraio, ore 15.30
 
Nella meravigliosa cornice del 65° festival della Canzone Italiana, un evento straordinario arricchisce di passione e contenuti la manifestazione canora più significativa e seguita di tutti i tempi.
 
Sul palco della Sala “Pino Daniele” di Casa Sanremo, infatti, si parlerà di Diritti Umani e dei Bambini, di Diritti Civili e solidarietà contro ogni forma di abuso.
Saranno presenti – oltre agli artisti, ai giornalisti e alle personalità illustri che popoleranno la Città dei Fiori nella settimana del Festival – la Prof.ssa Vincenza Palmieri, Presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, Psicologa e CTP, e l’Avv. Francesco Miraglia, esperto di Diritto di Famiglia e Minorile, da sempre impegnati in battaglie coraggiose per la difesa e l’affermazione dei Diritti Umani Negati.
 
Un evento inusuale quanto prezioso, questo di San Remo, per portare, dunque, la testimonianza di tutte quelle famiglie, di quei bambini, di quelle persone che vedono calpestati i propri diritti civili, perfino i Diritti Umani fondamentali, ai quali ogni giorno la Prof.ssa Palmieri e l’Avv. Miraglia danno voce, restituiscono forza e dignità.
 
E la voce, la meravigliosa voce, a cui è affidato il messaggio di tutti i più deboli, è quella di Ally, giovane e promettentissima cantante reggiana, che all’INPEF ha regalato un pezzo straordinario dal titolo evocativo ed esplicativo: appunto, “Il più debole”:
 
https://www.youtube.com/watch?v=bfxSQQGmcq4
 
Accompagnata dalla chitarra di Raffaele Chiatto e dal Computer Programming di Lorenzo Confetta, grazie all’apporto fondamentale della San Remo Musica Classic, Ally  dà voce a chi non può e non deve restare in silenzio.
 
Inutile nascondere l’emozione di potermi esibire in un contesto ufficiale di assoluta qualità come il palco di Casa Sanremo” – ha dichiarato Ally. “Sono orgogliosa di poter divulgare, attraverso l’esecuzione del brano “Il più debole”, quel messaggio di speranza e presa di coscienza che guida quotidianamente l’impegno dell’INPEF”.
 
“San Remo è un luogo di stelle – aggiunge Vincenza Palmieri – stelle, che brillano, bruciano e devono far luce. E’ proprio questo il motivo per cui siamo qui: perché la musica, l’arte, la cultura non possono prescindere dall’ascolto e dal racconto di quelle realtà, di quelle situazioni, di quelle persone che, altrimenti, lasciate al buio, sarebbero condannate a rimanere fantasmi.
Il vento sta cambiando. E, a fronte di chi dovrebbe garantire i Diritti e, invece, spesso, tace, noi siamo presenti per  testimoniare, insieme a queste stelle luminose e brillanti, che la voce e l’impegno dell’arte può innescare un effetto domino. E illuminare. Illuminare. Illuminare”.
 
“E’ meraviglioso poter essere all’anteprima di una manifestazione così importante – fa eco Francesco Miraglia, anticipando uno dei temi fondamentali – come portavoce di tutti quei bambini ingiustamente allontanati dalla propria famiglia. Non è possibile rendere orfani bambini – i nostri bambini – con i genitori ancora in vita, nella completa indifferenza delle Istituzioni e dell’opinione pubblica” .
 
L’occasione Sanremese, infatti, rappresenterà il momento ideale per anticipare​ l’u​scita ormai prossima dell’ultima pubblicazione a firma Palmieri-Miraglia con il contributo di F. Morcavallo e V. Bonanni, Prefazione di F. Sciarelli , “Papà portami via da qui!” (Armando Editore), un libro coraggioso e dirompente che fa luce proprio sui meccanismi all’origine del gravissimo fenomeno degli allontanamenti facili dei bambini dalle proprie famiglie di origine.
Un programma ricco di occasioni ed incontri, dunque, quello dei giorni Sanremesi.  Per essere stelle che bruciano e per far luce sulle storie del “più debole”.
 
​La Redazione​
 

L’Associazione Nazionale dei Pedagogisti Familiari è lieta di presentare:

12 dicembre 2014 – Sheraton Hotel – Viale del Pattinaggio, 100  ROMA
 
 
Un evento straordinario, dal respiro internazionale. Il Tradizionale Galà di Natale dell’Associazione Nazionale dei Pedagogisti Familiari – in cui l’ANPEF festeggia e premia gli autori delle buone azioni sociali e con loro progetta le battaglie future, gli ‘orizzonti impossibili’ da rendere invece vicini, alla portata – quest’anno si arricchisce di presenze illustri e profondamente significative del panorama Nazionale ma anche Mondiale.
Organizzata assieme all’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, con il patrocinio della San Remo Musica Classic, la collaborazione dell’Associazione Nonne e Nonni Penalizzati dalle Separazioni, dalla Maison Des Artistes ed il sostegno della BCC, la serata rappresenterà un momento di Festa, Spettacolo, ma anche di incontro e confronto tra molteplici realtà, Persone e Personalità che condividono un elemento comune: l’avere particolarmente a cuore i Diritti Umani Negati, i Diritti delle Famiglie e dei Bambini, per i quali lottare ogni giorno.
 
Quasi impossibile elencare tutti gli illustri presenti: certamente la Presidente, Prof.ssa Vincenza Palmieri, tutto lo staff dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare e con loro i docenti, i collaboratori, i Pedagogisti Familiari, gli amici di sempre e tutte le figure professionali di valore che rendono l’offerta – formativa e d’aiuto – dell’Istituto ricca, variegata, completa, attuale: sempre in grado di precorrere i tempi.
 
Pregiatissimo l’intervento dell’Ambasciatore dell’Ecuador – Juan Fernando Holguin – e della rappresentanza diplomatica ecuadoriana in Italia, che ha avuto il merito di portare all’attenzione Nazionale ed Internazionale le problematiche in cui incorrono le famiglie a cui vengono sottratti i Minori e che riceverà, per questo, un Riconoscimento Speciale. Ha dichiarato, a tale proposito, lo stesso Ambasciatore: “Apprendo tale notizia con gioia. Quello da parte dell’Associazione Nazionale Pedagogisti Familiari è un riconoscimento importante, perché conferito da Professionisti che ogni giorno lavorano e combattono per i Diritti delle Famiglie e dei Minori. Il Governo dell’Ecuador, che ha particolarmente a cuore questa battaglia di Umanità e Civiltà, non cesserà il proprio impegno in tal senso, fino a che tutte le Istituzioni non saranno intervenute e fino a che anche un solo bambino rischierà di essere allontanato ingiustamente dalla propria famiglia”.
 
Assieme alla rappresentanza dell’Ecuador, quella di molti altri Rappresentanti delle Istituzioni nazionali – come la Sen. Rosetta Enza Blundo – ed esteri a testimonianza di un’asse importante e di una amicizia strettissima tra Paesi, uniti dal comune impegno a favore dei Diritti Umani. Il tutto suffragato dalla presenza graditissima della stampa.
 
Presenza eccezionale, che onora la serata con la voce della Città che rappresenta, Salvatore Adduce, Sindaco di Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, anch’esso destinatario di un Riconoscimento Speciale, che ha dichiarato: “Sono onoratissimo dell’invito e di questo riconoscimento che interpreto in favore di una Città che ha raggiunto un risultato così significativo, al quale abbiamo lavorato tutti con grande impegno. Il dossier di candidatura riserva una parte molto significativa ai temi sociali, che rappresentano il cuore del programma. L’azione su cui puntiamo è quella di rendere i cittadini consapevoli della propria responsabilità e costruire con la forza dell’Amministrazione Pubblica una risposta più strutturata alle emergenze sociali. Mentre organizzavamo Matera 2019, nonostante le difficoltà dovute al momento storico, abbiamo curato i Servizi, senza arretrare. E’ per questo che siamo molto interessati al lavoro dell’ANPEF, che ci può dare grandi indicazioni su molti fronti. Primo tra tutti quello della ‘Salute mentale’ dove ci troviamo in profonda sintonia con l’azione dell’Associazione e dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare.
 
L’occasione sarà dedicata, pertanto, anche alla consegna del prestigioso Premio in Pedagogia Familiare, che ogni anno testimonia l’impegno particolare di figure che si sono distinte nell’azione quotidiana in favore dei Diritti Umani, delle Famiglie e dei Bambini. Figure professionali ma anche semplici cittadini, associazioni, genitori, nonni che ogni giorno combattono la propria battaglia con coraggio, forza, pazienza, creatività, amore.
 
E spazio, ovviamente, a tutti i Progetti e Programmi che anche in questo 2014 hanno raggiunto risultati eccellenti, oltre ogni aspettativa: tra cui il Programma “Mai più un Bambino” – sottoscritto da moltissime Amministrazioni Comunali, a testimonianza del quale saranno presenti i Sindaci che hanno aderito con Delibera – “Noi siamo amici di Thomas”, “Troppi per essere vero”, “La musica cambia”, “La stanza dei Nonni”, “Vivere senza Psicofarmaci” e molti altri.
 
Testimonial d’eccezione Daniele Masala, Campione Olimpico di Pentatlon. “Sono davvero contento che si sia pensato a me. Sono una ‘voce fuori dal coro’, vengo da un ambiente particolare – quello dello Sport. Sicuramente per me l’impegno sociale è fondamentale: se questo strano mondo parallelo, che vive nella bambagia, può dare un contributo, ne sono felice. Le situazioni vanno contaminate: spero di poter portare anche in questo ambito la Fiaccola Olimpica”.
 
Spazio, dunque, a chi ce l’ha fatta e porterà la propria testimonianza, spazio per i progetti in essere e per le soddisfazioni da raccogliere – come quella per i numerosi progetti letterari portati a termine con successo nel 2014 – ma spazio anche all’immediato futuro, con la Presentazione in anteprima di un volume eccezionale “Papà…portami via da qui” (Armando editore) scritto dalla Prof.ssa Vincenza Palmieri e dall’Avv. Francesco Miraglia con prefazione di Federica Sciarelli, postfazione dell’Avv. Francesco Morcavallo e con il contributo del Giornalista Vittorio Bonanni, dedicato alla storia di Anna Giulia, una bambina sottratta alla propria famiglia, ai propri genitori. La storia di una singola bambina, certo, ma anche di tutti quei bambini ingiustamente allontanati dagli affetti più cari.
 
Momenti di spettacolo animeranno una serata ricca e briosa, presentata dalla Conduttrice Televisiva Monia Gambarotto e commentata dalla Conduttrice Radiofonica Valeria Biotti: l’esibizione della cantante Ally, nota per aver rappresentato l’Italia in kermesse internazionali, il trio acustico “Quei Tre”, che proporrà rivisitazioni di numerosi pezzi conosciuti, la presenza dell’attore Rodolfo Baldini e del traduttore LIS Thomas Bhuling.
E Arte, con un quadro di Sabrina di Giacomo che sarà aggiudicato tra i presenti che avranno sostenuto le numerose cause per cui si battono i Pedagogisti Familiari tramite l’acquisto dei biglietti di una vera e propria lotteria.
 
Una serata densa di contenuti e d’incontri, di arte, musica, soddisfazione e progetti. Per affermare ancora una volta che “Per cambiare il vento, bisogna soffiare forte, non bisogna fermarsi mai e non si può essere soli” – (Vincenza Palmieri)