Comunicati stampa

Roma: lettera aperta al Garante dell’infamia a tutela di una bambina abusata in comunità

Illustrissimo Garante per l’Infanzia
dott.ssa Carla Garlatti
segreteria@garanteinfanzia.org
Ill.mo Presidente della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza
Sen. Ronzulli Licia
licia.ronzulli@senato.it
Ill.mo Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere
Sen. Valente Valeria
valeria.valente@senato.it
Ill.mo Presidente della Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle attività connesse alle comunità di tipo familiare che accolgono minori
On. Cavandoli Laura
com.affidominori@camera.it
Ill.mo Sindaco del Comune di Roma
dott. Roberto Gualtieri
ld.gabinetto@comune.roma.it

Oggetto: Lettera aperta al Garante per l’Infanzia a tutela di una bambina

“Non si è trattato di violenza, la bambina è stata consenziente
e le è anche piaciuto!”
Questa sarebbe la scandalosa dichiarazione che ci è stato riferito sarebbe stata pronunciata dalla Tutrice di una bambina di soli 12 anni davanti ad un Giudice di un Tribunale della Repubblica Italiana.
La Tutrice era stata nominata dal Tribunale per una bambina collocata in una comunità per minori di Roma.
Recentemente la bambina aveva subito violenza da un ragazzino ospitato nella comunità che aveva approfittato di lei.
Di fronte alle contestazioni dell’avvocato, la Tutrice avrebbe pronunziato queste scandalose parole suscitando l’indignazione della mamma e dell’avvocato.
Non ci risulta che questa Tutrice sia stata sollevata dall’incarico, né ci risultano provvedimenti disciplinari a suo carico.
L’avv. Miraglia che rappresenta e difende la mamma non può che sottolineare la gravità di quanto affermato dalla Tutrice in udienza: “Ma ancora più grave è la mancata indignazione dei giudici presenti in udienza. Nel caso specifico non è la prima volta che questa Tutrice si è resa protagonista di iniziative arbitrarie e pregiudizievoli a danno dei minori e del loro rapporto con la madre, sotto la totale indifferenza dell’Autorità Giudiziaria prontamente informata. Qualcuno dovrebbe spiegare come avvengono queste nomine e soprattutto in nome di chi e per conto di chi nel caso specifico questa Tutrice si senta autorizzata addirittura a sostituirsi al Giudice?” conclude l’avv. Miraglia. “Sarà anche questo un «mercato» e come dice un vecchio detto: a pensar male si fa peccato ma tanta volte ci si becca!!!”
L’avvocato Francesco Morcavallo, già Giudice del Tribunale per i Minorenni, che ha difeso la parte in udienza e ha assistito la mamma, ha dichiarato con indignazione: “Si è trattato di un ingiustificabile sfregio alla dignità di una ragazzina e di una madre e, più in generale, di un’irrisione tracotante verso i valori di sacralità della persona e della donna.”
Secondo il Consulente Tecnico della mamma, la Presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare Prof.ssa Vincenza Palmieri: “Certamente è vergognoso che una siffatta persona continui a svolgere funzioni di Tutrice nei confronti di questa e di altri minori. Ma è altrettanto incredibile che la ragazzina sia ancora collocata in Comunità, senza che le sia permesso di ricongiungersi alla madre e poter superare, insieme a lei e con i giusti aiuti, questo ulteriore trauma; restando invece collocata, ormai da 3 anni, in un ambiente istituzionalizzato nel quale, proprio come in un contesto carcerario / manicomiale, esistono regole rigide (sia fra operatori e minori, sia fra i minori stessi) e lei è costretta, come altri, ad adeguarsi per sopravvivere. Lungi dall’essere un caso isolato, è un fatto ricorrente che i minori vengano tolti ai genitori per essere «messi in sicurezza» (questa sicurezza?): in qualità di Consulente tecnico di tanti bambini  e anche come cittadina  mi chiedo, allora: oltre ai casi già noti, di quanti altri bambini e bambine, in quante altre strutture, si dirà che fossero «consenzienti… e le è anche piaciuto»?”
Come Associazione Nazionale Famiglie Insieme per i Diritti Umani ci chiediamo quali siano le procedure di nomina e di verifica dei tutori e curatori dei minori, e come vengano tutelati i bambini nel caso in cui il loro comportamento dovesse essere contrario o non dovesse soddisfare l’interesse primario del minore.
Chiediamo altresì un intervento immediato a tutela di questa bambina che, oltre ai possibili pericoli evidenziati in precedenza, ci risulta avrebbe dovuto iniziare mesi fa un percorso di rientro graduale in famiglia che non è ancora stato attuato.
La situazione di questa famiglia e di questi bambini è già stata segnalata dalla nostra Associazione.
Data la gravità della vicenda e l’urgenza di una sua risoluzione, abbiamo ritenuto necessario informare anche la stampa e l’opinione pubblica come azione dovuta a tutela di questa bambina.

Associazione Nazionale Famiglie Insieme per i Diritti Umani

Roma, 3 dicembre 2021

 

 

Torino: bimbo iperattivo “sequestrato” dalla comunità terapeutica

Non va nemmeno a scuola. Avvocato Miraglia: «Non è degno di un sistema democratico quello che sta accadendo a questo bimbo»

TORINO (30 Novembre 2021). Un bambino di nove anni che abita nel Torinese vive “sequestrato” dalla comunità terapeutica nella quale è stato confinato due anni fa per una sorta di “ripicca” nei confronti della madre, che si era lamentata con la scuola che all’epoca il bimbo frequentava, incapace di gestire la sua iperattività. Invece di fornire un supporto alla famiglia, il Tribunale Per i Minorenni del Piemonte e Valle d’Aosta ha confinato il bimbo dentro la comunità terapeutica, da cui non esce nemmeno per andare a scuola. Non vede nessuno, nemmeno la mamma. E viene regolarmente sedato con i farmaci. «È un manicomio per bambini mascherato???» commenta l’avvocato Miraglia, al quale la madre del bimbo si è rivolta. Tra l’altro è stata denunciata perché protesta contro quella comunità lager che impedisce persino al professionista incaricato dal Tribunale di redigere una Ctu, valutando il bambino e il suo rapporto con la mamma. La psicologa responsabile della struttura terapeutica, infatti, impedisce al professionista di eseguire un esame obiettivo, dal momento che gli vieta perentoriamente di vedere il bimbo fuori dal contesto della comunità, dalla quale il ragazzino è fortemente condizionato.

«In pratica questo bambino vive sotto sequestro – prosegue l’avvocato Miraglia – . È sedato costantemente, è ingrassato, non sta frequentando alcuna scuola ed è regredito nel comportamento e nel linguaggio. Come lui stesso ammette, lì dentro si trova male ed è sempre triste. La madre non lo può incontrare da parecchi mesi ed è pure stata denunciata solo perché protesta contro la struttura e il trattamento riservato a suo figlio, che avrà certamente necessità di cure, ma soprattutto di avere vicino la sua mamma». A questo punto oltre all’abuso di potere, avendo assunto decisioni arbitrarie nei suoi confronti che esulano dai provvedimenti emanati dal Giudice, per la comunità potrebbe profilarsi pure il reato di sequestro di persona: sarà la Procura a valutarlo. «Nel frattempo – conclude l’avvocato Miraglia – invitiamo il Tribunale ad occuparsi di questo caso, dal momento che tutto questo sta accadendo nel silenzio più totale dell’istituzione giudiziaria».

 

 

 

 

Cittanova Marche: dopo circa un anno e mezzo madre e figlia si riabbracciano

Era il 10 agosto 2020, quando una bambina veniva tolta alla madre dal Tribunale e condotta in comunità. Oggi, finalmente, madre e figlia si sono riabbracciate.

Questo è  il risultato dell’amore di una madre e del buonsenso della professionista  del Consultorio di Macerata che si sta occupando del caso.

Questo è solo un primo passo.

La battaglia continua.

Venerdì 17 Aprile ore 20:45: Sala Consigliare del Comune di Limena

ADOLESCENZE ESTREME “vulnerabili  e/o  onnipotenti”                                              Ecco come è possibile che una bambina con entrambi i genitori viventi che la amano e la vogliono con loro, che non hanno mai fatto niente di male né a lei né ad altri sia diventata “un’orfana consegnata per legge ad altri genitori”.   Dopo la presentazione del libro “Papà portami via da qui!” parleremo di bullismo, di adescamento dei minori tramite internet e dei nostri giovani del perché si diventa bullo e/o vittima.    Saranno presenti: –   Avv. Francesco Miraglia; esperto di Diritto di Famiglia , Diritto Minorile e Criminologia.. –   Prof.ssa Vincenza  Palmieri; Presidente e fondatrice dell’Istituto Nzionale di Pedagogia Familiare , Consulente Tecnico di Parte – Psicologo , Membro ISPCAN –   Avv. Francesco Morcavallo; Dottore in Diritto Civile Italiano ed Europeo . –   Dott. Gianfranco Volpin; Responsabile Polizia Postale di Padova scrittore del libro”Via le mani dai bambini”. –  Cristina  Turetta; Vicesindaco, assessore ai Servizi Sociali. –   Monia Gambarotto; Moderatore  della serata , Ambasciatrice per i Diritti Umani   E con la partecipazione di Ally con il brano “Il più debole” inno INPEF per i Diritti dei Minori.

Invito Conferenza Stampa

“Presentazione accordo tra Ambasciata dell’Ecuador in Italia Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare (Inpef) per la costituzione di un Gruppo di Lavoro a tutela dei Diritti Umani e dei Diritti dei Minori Ecuadoriani in Italia”

 

Presso l’Ambasciata dell’Ecuador a Roma – Via Antonio Bertoloni, 8 (Zona Parioli)

Giovedì 9 ottobre c.a. ore 12.30

 

 

Interverranno:

 

 

Dr. Juan Holguin, Ambasciatore dell’Ecuador in Italia

Consoli dell’Ecuador presenti in Italia

Prof.ssa Vincenza Palmieri, Psicologo, Pedagogista Familiare e CTP – Presidente INPEF

Avv. Francesco Miraglia, esperto di Diritto Minorile e della Famiglia,

Avv. Francesco Morcavallo, già Magistrato Minorile, esperto di Diritto di Famiglia e Diritto Civile

 

 

 

Se non si desidera ricevere ulteriori mail informative si prega di inviare una nota

all’indirizzo mail: iscrizione.inpef@virgilio.it scrivendo in oggetto: cancellazione

oppure per cancellarsi dalla mailing list: clicca qui

Minori: migliorare si può?

Trento. Adiantum, Associazione di Associazioni Nazionali per la tutela dei minori, che si occupa da anni di sensibilizzare la Società Civile contro ogni forma di “privazione” a danno dei bambini, ha annunciato oggi l’offerta del convegno “Minori: migliorare si può? Assistenza minorile tra protezione e accoglienza” a tutta la cittadinanza, ai genitori, alle famiglie, agli operatori del settore minorile e a tutti i politici provinciali impegnati in una delicata riforma dell’assistenza minorile. Il convegno si terrà venerdì 10 ottobre 2014 alle ore 19.00 presso la Sala di Rappresentanza del Palazzo della Regione di Trento, Piazza Dante, 1. Dopo i saluti delle autorità del Presidente del Consiglio regionale, Diego Moltrer, che forse non sarà presente ma manderà un suo saluto, e del Parlamentare europeo di Forza Italia, già Assessore alle politiche sociali del Veneto, Remo Sernagiotto, sarà la volta degli insigni relatori con anni di esperienza nel settore minorile. Questa la scaletta moderata dal dottor Roberto Conci Editore de La Voce del Trentino: Gabriella Maffioletti Consigliere Comunale FI e Delegata Nazionale Adiantum Riforme al Comune di Trento: delibere 61/2012, 196/2014 e 2/2014 promuovere famiglia e accoglienza famigliare Dott. Pasquale Borsellino Direttore Unità Operativa Complessa INFANZIA, ADOLESCENZA e FAMIGLIA La riforma della Regione Veneto: priorità all’affidamento famigliare Prof. Vincenza Palmieri Presidente Ist. Naz. di Pedagogia Familiare, Psicologa, CTP Le verità opinabili e i Diritti dei Bambini tra sistema psichiatrico e sistema giuridico. Le perizie: l’osservazione, la valutazione, il “verdetto” Avv. Francesco Miraglia Cassazionista, esperto in diritto minorile Tribunale per i minorenni e servizi sociali in Trentino: situazione e proposte possibili Avv. Francesco Morcavallo già Giudice del Tribunale per i Minori Tribunale per i minorenni: anomalie e riforme possibili Silvio De Fanti Vicepresidente Comitato Cittadini Diritti Umani Psichiatria, giustizia e diritti umani in ambito minorile Il convegno, oltre ad offrire una panoramica della situazione nazionale, verterà principalmente sulla situazione del Trentino che molti dei relatori conoscono bene e dove alcuni bambini sono stati riportati in famiglia grazie a un lavoro sinergico e multidisciplinare. Il convegno tenterà di rispondere a questa domanda: si possono risolvere situazioni delicatissime e complesse senza il trauma dell’allontanamento? Questa è la nostra umile offerta e ci auguriamo che lo spessore dei relatori e la necessità di comprendere meglio questa problematica, possa spingere molte persone ad approfittare di questa opportunità con il fine ultimo di tutelare meglio i nostri bambini.
Adiantum Associazione di Associazioni Nazionali per la tutela dei minori

Convention Nazionale: “Sistema delle case famiglia in Italia”

È ormai alle porte la 3^ edizione del Convegno Nazionale su “Il sistema delle Case Famiglia in Italia – per adolescenti, donne sole, minori non accompagnati, alto contenimento, anziani, “doppia diagnosi“.
“Spostare un bambino dalla famiglia a quant’altro, sostiene l’avvocato Francesco Miraglia, rende: rende dal punto di vista narcisistico della propria professione, rende dal punto di vista di giustificare se stessi e il proprio ruolo e qualche volta, ma purtroppo non solo qualche volta, rende dal punto di vista del potere, del ricatto e anche a livello economico e addirittura politico. In un periodo in cui psicologi, assistenti sociali, sociologi hanno poca possibilità di avere un posto di lavoro, il creare una casa famiglia o un piccolo istituto significa dare posti di lavoro e quindi avere un grosso potere politico”. “70 bambini all’anno ricevono un trattamento sanitario obbligatorio e 6.000 vengono ricoverati nei reparti di psichiatria. Nel 2012 i minorenni accolti temporaneamente presso i servizi residenziali familiari e socio educativi e le famiglie affidatarie sono stati 29.309”.
Per rispondere a tali quesiti, saremo lieti di ospitare relatori illustri ed esperti che condivideranno le proprie testimonianze: Prof.ssa Vincenza Palmieri, Presidente Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, Dott.ssa Amelia Izzo, Mediatrice Familiare-Tutore minori per il Tribunale per i minorenni di Napoli, Dott. Carlo Fedele, Presidente Coop. Sociale “Araba Fenice” e Responsabile di Comunità ad Alto Contenimento, Cons. Avv. Donatella Cerè, Cassa Forense di Roma, Prof.ssa Roberta Lombardi, Esperta in Psicologia Giuridica, Psicoterapeuta e Giudice Onorario presso Tribunale per i Minori di Roma, Dott.ssa Giovannna Sammarco, Assistente Sociale – Presidente dell’Ordine degli Assistenti sociali del Lazio, Dott.ssa Antonella Baccalaro, Direttore del Consorzio Intercomunale per la gestione dei Servizi Socio Assistenziali dell’Ovest Ticino Romentino (Novara), Avv. Eleonora Grimaldi – Curatore Speciale Tribunale per i Minori di Roma, Padre Rovo, Associazione Volontari della Casa Famiglia “Capitano Ultimo”, Dott.ssa Stefania Petrera, Pedagogista- Giudice Onorario c/o la sezione minori della Corte d’Appello di Roma , Avv. Francesco Miraglia, Cassazionista-penalista, esperto di Diritto di Famiglia e Diritto Minorile, Dott.ssa Rita Colavecchi, già Dirigente Scolastico, Avv. Francesco Morcavallo, già Giudice Tribunale per Minori di Bologna, Dott.ssa Gabriella Maffioletti, Consigliere Comunale del Comune di Trento, Dott.ssa Antonella Lombardi, Educatore professionale, i ragazzi e gli operatori della Casa Famiglia IL FANCIULLINO, già premio Pedagogia Familiare 2013, con la lettura di un brano della Dichiarazione dei Diritti Umani, Maria Bisegna, Presidente dell’Associazione Nonne e Nonni Penalizzati dalle Separazioni, Dott. Silvio De Fanti, Vice Presidente del Comitato Cittadini per i Diritti Umani, Dott.ssa Maria Matano, Psicoterapeuta, Supervisore Comunità Minorili Area Penale Associazione “Anthea” di Caserta
Il Convegno si terrà venerdì 4 e sabato 5 aprile – dalle ore 10.00 alle 18.00 – ed è in accreditamento presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma e presso il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali.
Un appuntamento da non perdere, per creare una Rete Sociale e mantenere la luce dei riflettori ben puntata sui Diritti Umani, con particolare attenzione ai Diritti dei Bambini.
Perché “Per far cambiare il vento, bisogna soffiare forte, non bisogna fermarsi mai e non si può essere soli”.
 
 
 
 

L’avv. Francesco Miraglia riferisce in Commissione Infanzia

In seguito all’interpellanza parlamentare  presentata dal Presidente della commissione  infanzia  Michela Maria Vittoria Brambilla su tema: case-famiglia,  minori, allontanamenti e Tribunale per i Minorenni,  si terrà giovedì 13 febbraio dalle 9.30 alle 12 presso la sala Aldo Moro della Camera dei Deputati una conferenza stampa sul argomento.
Sul tema sarà relatore il noto legale Modenese Francesco Miraglia che da anni si occupa a livello nazionale della difesa, tra l’altro, di quei nuclei familiari a cui molto spesso vengono allontanati i figli dalle istituzioni.
Il legale riferirà, attraverso la sua esperienza  sulle varie segnalazioni e denunce di sospetti maltrattamenti o abusi su minori, bambini ospitati in case-famiglia dalle condizioni igieniche intollerabili, allontanamenti “troppo facili” dai nuclei familiari, fiumi di denaro pubblico speso senza trasparenza.
Secondo lo stesso  Miraglia: sono numerosi gli abusi e le violazioni che caratterizzano da alcuni anni l’attività dei Tribunali per i minorenni, che molto spesso servendosi di relazioni superficiali e approssimativi dei servizi sociali allontanano i minori dalle propri famiglie senza se e senza ma!
Molti, inoltre, sono i casi i di maltrattamenti e abusi che i minori subiscono nelle varie case famiglie che sono dei veri e propri orfanatrofi senza controllo e senza vigilanza.
In sostanza, lo stesso avvocato da anni sostiene la necessità di un vero è proprio  censimento diretto alla rilevazione esatta delle sopra indicate residenze presenti su tutto il territorio; un sistema di rilevazione articolata dei dati sulla condizione dei bambini allontanati dalle proprie famiglie ed un monitoraggio periodico sulle strutture residenziali di accoglienza.
Occorre istituire, inoltre, un apposito registro degli affidamenti temporanei; se risultino indagini penali in corso al fine di accertare eventuali negligenze, responsabilità o comportamenti illeciti dei gestori e degli operatori; nuovi e più rigorosi meccanismi di controllo, anche attraverso organismi indipendenti, per garantire la sicurezza e la protezione dei minori nelle comunità; verifiche periodiche sulla sussistenza delle condizioni di idoneità e agibilità dei luoghi adibiti a casa famiglia e dei requisiti di legge; misure tempestive “per rendere trasparente la gestione dei fondi pubblici stanziati per l’ accoglienza dei minori nelle strutture residenziali”; provvedimenti per superare l’attuale frammentazione delle competenze e per una migliore distribuzione delle risorse sul territorio.
M.D
 
 
Francesco Miraglia:
Avvocato del Foro di Modena, Cassazionista-penalista, esperto di Diritto di Famiglia e Diritto Minorile;giornalista-pubblicista; mediatore familiare (Iscra di Modena 2012); mediatore criminale e inteligence nell’investigazione (Istituto Universitario dell Mediazione Vibo Valentia 2013); docente e direttore di master all’INPF (Istituto Nazionale Pedagogia Familiare) Roma; presidente Comitato Scientifico Associazione “Pronto Soccorso Famiglia” Milano; medaglia d’oro Premio internazionale “Maison des Artistes” 2012 per l’impegno sociale, conferito presso l’Università La Sapienza Roma.  Nel 2008 è stato premiato dal Comitato Cittadini Umani per l’impegno proficuo nella tutela dei diritti degli svantaggiati e , in particolare nella sorveglianza dei diritti fondamentali delle persone, (Milano). Nel  2011 è stato conferito  dell’Alto riconoscimento “OGNI BAMBINO E’ UNA STELLA” (Verona)
Per info: cronacaenotizie@gmail.com
 

Vincenza Palmieri e Francesco Miraglia per la prima volta in Basilicata

download basilicataCOMUNICATO STAMPA

                                                                 

Vincenza Palmieri e  Francesco Miraglia 

presentano, per la prima volta,

in BASILICATA

 

“I Malamente” (Armando Editore)

Lunedì 27 Gennaio 2014 – Ore 17.00 – 19.00

Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Potenza III

Via Enrico Toti – Potenza

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   Nell’ambito della sesta edizione di “Incontriamoci e parliamo di…”, percorso formativo per genitori e docenti organizzato dall’AID di Potenza, lunedì 27 Gennaio,  l’Avv. Francesco Miraglia e la Prof.ssa Vincenza Palmieri presenteranno, per la prima volta in Basilicata, l’ultimo volume (scritto assieme all’Avv. Eleonora Grimaldi), 
I Malamente“, edito da Armando Editore.
 
Un libro dirompente e innovativo, che capovolge lo stigma che associa il cattivo alla mente malata, motivazione grazie alla quale si riempiono le case famiglia e le comunità di giovani a cui somministrare terapia psico-farmacologica. “O reo o malato”, o bianco o nero, in quella assenza di sfumature che invece è propria della variabile adolescenziale.
 
“I Malamente, oggi, sono ragazzi fuori dai margini dell’ascolto, allontanati da una scuola che li perde e non va a riprenderseli, costretti o decisi ad avviarsi verso una carriera di devianza e malattia”.
Protagonisti di molte coraggiose battaglie civili che li vedono affiancati, Palmieri e Miraglia ripercorreranno, dunque, i passaggi salienti di un volume di straordinaria attualità, in cui si racconta di come i nostri ragazzi, pieni di istanze, difficoltà, caratteristiche particolari e bisogni speciali, siano menti meravigliose, bisognosi di una scuola che onori costantemente il Diritto allo Studio ma soprattutto il Diritto all’Apprendimento.
 
L’evento, particolarmente in linea con l’argomento della serata, concluderà degnamente la lezione magistrale che la stessa Prof.ssa Palmieri, in apertura del lavori,  terrà sul tema “Aspetti etici e pedagogici dei D.S.A. e dei B.E.S. – Comprendere per evitare la medicalizzazione dell’insegnamento”.
 

Sabato 25 gennaio l’avvocato Francesco Miraglia del foro di Modena, sarà ospite alle ore 18 alla Libreria Grimorio di Pistoia durante la presentazione del film sociale “Un amore strappato dagli occhi di Greta”

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Appuntamento alle ore 18 di sabato 25 gennaio per la presentazione del film intitolato “Un Amore Stappato dagli occhi di Greta”, prodotto da Tripla Difesa Onlus, con la sceneggiatura di Floriana Ventura e la regia di Salvatore Orlando. Una tematica dura e tragica di violenza sulla donna e della violenza sui minori. I fondi che verranno raccolti saranno utilizzati per ripristinare una casa già di proprietà di “tripla difesa “, un PROGETTO FAMIGLIA che vuole mirare a tutelare le famiglie a cui il tribunale vorrebbe sottrarre il minore o i minori. Con la presenza della cantante Maria Teresa De Pierro, presente al prossimo Festival di Sanremo, Testimonial dell’Associazione TRIPLA DIFESA ONLUS. Numerosi gli ospiti d’onore che saranno presenti: il generale LEON LYON ZAGAMI , Comandante cavaliere dei templari a cui sarà dedicato il progetto” FAMIGLIA LEO LYON ZAGAMI”. Christy Andersen ,pittrice di fama internazionale. La D.ssa Antonella Gramigna , esperta in comunicazione, impegnata politicamente a difesa delle donne con il Partito Democratico. In attesa di conferma della presenza dell’Avv. Matteo Santini Oltre Cinquemila (Presidente associazione studi e ricerche del diritto di famiglia ) e consigliere ordine degli avvocati di Roma.
Potrete ascoltare la canzone “OCCHI CHE SI PARLANO” di Di Carlo e Centorame, interpretata dalla bravissima cantante De Pierro Maria Teresa in arte MERYSSE dedicata ai bambini e ai loro genitori. Sarà presene, inoltre, l’avvocato Miraglia sarà ospite in qualità di esperto di Diritto Minorile e Di Famiglia e per le pubblicazioni dei libri “Casi da Pazzi-Francesco Miraglia un avvocato controcorrente” di Nunzia Manicardi; (Koinè Editore),  “Ridateci i nostri figli! Storie di bambini sottratti alle famiglie raccontate dal loro avvocato Francesco Miraglia” di Nunzia Manicardi, “Mai più un bambino” (Armando Editore) e “ I Malamente” (Armando Editore).
 
Sono onorato di partecipare ad un appuntamento così importante quale la  presentazione di un  film su un tema sociale così importante e grave che colpisce migliaia di famiglie– sottolinea l’avvocato Miragliasi tratta di un dramma, nei confronti del quale, le nostre istituzioni dovranno dare al più presto una soluzione. E’ inaccettabile, infatti, che venga alimentato un  vero e proprio  mercato sulla pelle dei nostri bambini, con gli  allontanamenti, consulenze, affidamenti e case famiglie, sotto la completa indifferenza. Allontanare i bambini, se non in casi gravi, è una violazione del nostro diritto naturale perché ogni bambino ha il sacro santo diritto di vivere crescere nella propria famiglia.”