Onore e Diplomazia: Francesco Miraglia nominato Gran Ufficiale dell’Ordine del Drago e membro del Consiglio internazionale

Onore e Diplomazia: Francesco Miraglia nominato Gran Ufficiale dell’Ordine del Drago e membro del Consiglio internazionale

A Bucarest, il 27 settembre 2025, presso il Palazzo Ghica Tei, si è svolta la solenne cerimonia della Casa Principesca Andronik Cantacuzino, guidata da Sua Altezza Imperiale la Principessa Silvia Lucia Andronik. In un contesto che ha visto la presenza di autorità, rappresentanti diplomatici, nobili europei e ordini cavallereschi, Francesco Miraglia è stato insignito della prestigiosa onorificenza di Gran Ufficiale dell’Ordine Storico del Drago, una delle massime distinzioni della tradizione cavalleresca europea.

L’Ordine del Drago, fondato nel XV secolo da Sigismondo di Lussemburgo e reso celebre da Vlad II Dracul, padre di Vlad l’Impalatore, rappresenta da secoli un simbolo di coraggio, fedeltà e difesa della cristianità. La sua rinascita sotto l’egida della Casa Cantacuzino conferisce oggi a questo riconoscimento un significato non solo storico, ma anche etico e culturale.

Contestualmente, Miraglia è stato nominato membro del Consiglio per la Diplomazia con gli Stati Esteri della Casa Principesca, incarico che lo vedrà impegnato nella costruzione di ponti tra culture e istituzioni, promuovendo relazioni fondate sul dialogo, la cooperazione e la pace.

“Essere nominato Gran Ufficiale dell’Ordine del Drago – ha dichiarato Miraglia – rappresenta per me un onore immenso e una responsabilità. Non è solo un titolo, ma un impegno a portare avanti valori di giustizia, di servizio e di apertura verso il mondo. L’ingresso nel Consiglio per la Diplomazia con gli Stati Esteri è la conferma che il dialogo rimane lo strumento più potente per unire ciò che è diviso e costruire nuove vie di cooperazione. Porterò con me questo riconoscimento come una luce che guiderà il mio impegno quotidiano, certo che la vera forza della diplomazia e della giustizia risiede nella capacità di unire i popoli e le persone”.