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Emozione. Gratitudine. Responsabilità.


Il Premio “Diritti Umani” 2025 rappresenta molto più di un riconoscimento: è un segno concreto che ogni passo fatto per difendere la giustizia, i minori e i diritti umani lascia un’impronta.

Un onore riceverlo. Un impegno a continuare.

Un premio che parla di vita, non solo di carriera

Il Premio “Diritti Umani” 2025, consegnato il 10 maggio a Frosinone durante un convegno dedicato alla violenza di genere e alla tutela dei minori, rappresenta molto più di un semplice riconoscimento.

È il simbolo di un cammino fatto di battaglie quotidiane, di ascolto silenzioso e di coraggio davanti alle ingiustizie. È il frutto di anni spesi a tendere la mano a chi non ha voce, a proteggere i più fragili, a credere che la giustizia non sia solo una parola, ma un dovere umano.

A riceverlo è chi ha scelto di stare dalla parte delle persone, con passione e determinazione. Chi ha fatto della tutela dei diritti umani una missione, e non un semplice mestiere.

In questo gesto, in questa stretta di mano scolpita nel metallo, c’è gratitudine. E c’è la promessa di non fermarsi.

Un premio che parla di vita, non solo di carriera

Il Premio “Diritti Umani” 2025, consegnato il 10 maggio a Frosinone durante un convegno dedicato alla violenza di genere e alla tutela dei minori, rappresenta molto più di un semplice riconoscimento.

È il simbolo di un cammino fatto di battaglie quotidiane, di ascolto silenzioso e di coraggio davanti alle ingiustizie. È il frutto di anni spesi a tendere la mano a chi non ha voce, a proteggere i più fragili, a credere che la giustizia non sia solo una parola, ma un dovere umano.

A riceverlo è chi ha scelto di stare dalla parte delle persone, con passione e determinazione. Chi ha fatto della tutela dei diritti umani una missione, e non un semplice mestiere.

In questo gesto, in questa stretta di mano scolpita nel metallo, c’è gratitudine. E c’è la promessa di non fermarsi.

“Il ricorso al Codice Rosso: tra criticità attuative, profili genitoriali, tutela dei figli e violenza di genere”

Frosinone, 10 maggio 2025 – Sala Cassa Edile – ANCE, Via Tiburtina 4

Il prossimo 10 maggio 2025, Frosinone ospiterà un Convegno Nazionale di alto rilievo giuridico, istituzionale e sociale, dedicato a uno degli strumenti normativi più discussi e delicati dell’ordinamento italiano: il Codice Rosso, nato per tutelare le vittime di violenza domestica e di genere.

L’evento, organizzato da CLUBin, si terrà presso la Sala Cassa Edile – ANCE di Via Tiburtina 4, e vedrà la partecipazione di esponenti delle istituzioni, dell’avvocatura, del mondo accademico e della società civile.

Tra le voci più autorevoli, spicca il Prof. Avv. Francesco Miraglia, avvocato del Foro di Madrid e giurista noto a livello internazionale per il suo impegno nella tutela dei diritti umani, con particolare attenzione ai diritti dei minori, delle madri e delle famiglie in difficoltà.

Il suo intervento, dal titolo “Nel cuore del Codice Rosso: genitorialità, responsabilità e diritti dei minori”, offrirà una riflessione critica e documentata sulle distorsioni applicative del Codice Rosso, in particolare nei procedimenti civili e familiari dove, troppo spesso, si assiste a vittimizzazione secondaria e allontanamento ingiustificato dei figli.

A rafforzare il valore di questo intervento, il riconoscimento del Premio Diritti Umani che verrà conferito al Prof. Miraglia proprio in occasione del convegno, per il coraggioso impegno professionale e umano nella difesa dei minori e delle madri vittime di violenze istituzionali.

Il cuore della sua analisi è contenuto anche nel suo ultimo libro, scritto insieme all’Avv. Daniela Vita, e pubblicato da Armando Editore (2025):

📘 “Ma il problema sono io – La vittimizzazione secondaria ad opera del sistema giuridico, violenza domestica e allontanamento dei figli dalle madri”.

Un’opera intensa, ricca di casi reali e riflessioni giuridiche, che denuncia un fenomeno ancora sottovalutato: quello di un sistema che, mentre dichiara di voler tutelare i bambini, in alcuni casi li danneggia profondamente, colpendo proprio il genitore protettivo.

Il convegno ospiterà anche importanti figure istituzionali, tra cui: On. Massimo Ruspandini, On. Nicola Ottaviani, Ing. Gianluca Quadrini, On. Riccardo Mastrangeli, On. Paolo Pulciani, Dott.ssa Simona Baldassarre, oltre a numerosi altri rappresentanti del mondo politico, culturale e forense.

In vista dell’incontro, il Prof. Miraglia ha rilasciato una dichiarazione che sintetizza il senso della sua battaglia giuridica e civile: “Non può esistere giustizia dove si tolgono i figli a una madre senza prove.Non può esserci tutela se il sistema diventa cieco, burocratico, indifferente.
Proteggere i bambini significa difendere la verità, non rafforzare i conflitti.
È tempo di ascoltare davvero, con intelligenza, empatia e coraggio.”

Il convegno sarà un’occasione preziosa per ascoltare, confrontarsi e costruire insieme una cultura della giustizia più giusta, capace di proteggere davvero chi ha bisogno, senza generare nuove forme di sofferenza attraverso lo strumento giudiziario

Frosinone, 10 maggio 2025 Convegno Nazionale

Il Prof. Francesco Miraglia, avvocato del Foro di Madrid simbolo nella difesa dei diritti umani, sarà protagonista al Convegno “Il ricorso al Codice Rosso: tra criticità attuative, profili genitoriali e tutela dei figli”, presso la Sala Cassa Edile – ANCE, Via Tiburtina 4.
Tra le istituzioni presenti:  On. Massimo Ruspandini, On. Nicola Ottaviani,  Ing. Gianluca Quadrini, ott. Riccardo Mastrangeli,  On. Paolo Pulciani, Dott.ssa Simona Baldassarre, e tanti altri rappresentanti delle istituzioni, della cultura e della società civile.
Durante l’evento, al Prof. Miraglia sarà conferito il prestigioso Premio Diritti Umani, per l’impegno coraggioso a tutela dei minori e delle famiglie.

Maltrattamenti su minori: Denunciata una comunità in provincia di Frosinone.

Frosinone (30 aprile 2024). Tre fratelli, proveniente da ambiente familiare agiato e sereno, sono stati collocati in struttura in seguito ad una separazione conflittuale.

I ragazzi sono stati letteralmente sradicati dal loro contesto familiare e messi in un ambiente ostile, afferma l’avv. Miraglia che rappresenta il padre. Da quando sono stati collocati in questa comunità,  a dire del padre, i tre fratelli hanno subito violenze da parte di altri ospiti della comunità e hanno ricevuto cure mediche inappropriate e potenzialmente pericolose per uno di loro che soffre di una patologia cronica.

Le richieste e le preoccupazioni del padre vengono completamente ignorate. Nonostante il padre porti loro dei vestiti, i ragazzi si ritrovano ad indossare quelli di altri e anche di taglie diverse.

“Il padre ha segnalato più volte questa situazione alla responsabile della struttura – riferisce l’Avvocato Miraglia – che però ha sempre minimizzato, asserendo che fossero tutte fantasie inventate dai ragazzi, sebbene presentassero sul corpo ecchimosi e graffi”.

Alcune relazioni hanno rappresentato fatti completamente diversi da quelli realmente accaduti, con il solo scopo di screditare i ragazzi e il padre stesso.

Nonostante le prove di maltrattamenti fornite dal padre, che includono registrazioni che dimostrano la manipolazione delle informazioni, il giudice della separazione,  che ha ascoltato personalmente uno dei ragazzi, ha deciso di mantenerli in struttura.

Questa decisione pone interrogativi significativi sulle modalità con cui vengono prese le decisioni nel contesto del diritto di famiglia e sulle valutazioni dei rischi per la sicurezza e il benessere dei minori.

“L’azione del giudice che ha confermato la collocazione, nonostante le accuse del padre, richiede un esame critico e solleva preoccupazioni sulle procedure adottate dal Tribunale” aggiunge l’avv. Miraglia.

“E’ essenziale che i tribunali, non solo ascoltino le voci dei minori, ma che considerino attentamente tutte le prove disponibili”.

E’ fondamentale che le istituzioni preposte operino in modo trasparente e conforme alle normative vigenti, garantendo che le strutture di accoglienza siano ambienti sicuri e supportivi.

La vicenda di questi tre fratelli richiede un’indagine più dettagliata, assicurando che la loro sicurezza e il loro benessere siano sempre posti al centro di ogni decisione.